Modifiche a "Ripensare la scuola "

Corpo del testo (Italiano)

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    1. Riforma strutturale della scuola in cui viene data dignità e spazio ad ogni ruolo. Ad oggi gli insegnanti esercitano anche altre funzioni oltre l’insegnamento (Coordinamento e referenza del plesso e coordinamento dei docenti, funzioni strumentali per l’Inclusione, per l’Offerta Formativa, per l’individuazione dei punti di forza e debolezza della scuola e relativi piani di miglioramento, per la continuità e l’orientamento, per le tecnologie e l’innovazione didattica…e molto altro) che richiedono un carico di lavoro aggiuntivo non indifferente e che sono purtroppo sottopagate. Questi ruoli non sono obbligatori per il singolo professionista, ma comunque sono necessari affinché la scuola funzioni per come è stata pensata. Ogni anno i dirigenti si trovano a dover trovare qualche volontario che si occupi di questi ruoli.  Questo tipo di funzionamento non permette a chi lo svolge di garantire un servizio di qualità in nessuno dei due ruoli (insegnante-referente/coordinatore/FS) per il sovraccarico lavorativo. La proposta è di scorporare questi ruoli e creare un team di dirigenza e coordinamento che si occupi di questi aspetti del funzionamento della scuola, con contratto e mansioni differenti da quello dell’insegnante. 

    2.  Intervento sulle strutture scolastiche in termini di efficienza e fruibilità. in quasi tutte le scuole italiane troviamo risorse in basse quantità o inesistenti (ad esempio un’aula informatica per 1000 studenti- assenza di aule docenti- una fotocopiatrice a plesso-rete internet non sempre stabile), strutture scolastiche non funzionali in quanto le strutture sono vecchie e pensate per una fruizione diversa da quella scolastica, spazi esterni inagibili o con scarse/senza aree verdi, mancata areazione, spazi interni piccoli o non utilizzabili o adibiti ad archivi. La proposta è quella di intervenire sulle strutture scolastiche con ripensamento funzionale degli spazi, ristrutturazioni e nuove costruzioni per garantire degli spazi confortevoli, salubri ed esteticamente piacevoli.

    3. Riforma sulle proporzioni docenti-alunni. Le classi di oggi sono sempre più complesse, in quanto troviamo un alto tasso di bambini provenienti da situazioni socio-economiche fragili, un numero crescente di alunni con disabilità e/o neurodivergenze, un numero crescente di alunni immigrati di 1° e 2° generazione, una trasformazione nel modo di stare al mondo dei bambini e adolescenti direzionata dalla transizione digitale che stiamo vivendo. Per poter garantire un'istruzione ed educazione equa e di qualità, dove ad ogni alunno viene garantito il diritto ad essere istruito in linea con le proprie esigenze e dare gli strumenti per delle reali opportunità future, soprattutto a quelli più fragili, si propone di ridurre il numero di alunni per classe e aumentare il corpo docente con rapporto max 1:12. 

    4. Maggiore supervisione e ambienti salubri e puliti. Stesso discorso vale anche per il personale ATA. Spesso il personale è in sottonumero rispetto al numero di alunni per plesso e la supervisione negli ambienti di passaggio non è garantita come dovrebbe, aumentando il disagio e il rischio di infortuni o episodi spiacevoli. Come per la supervisione, anche per le pulizie della scuola il personale è in sottonumero. Spesso le aule sono pulite superficialmente e a fine anno sono piene di polvere. Si propone di aumentare il numero di collaboratori scolastici. 

    5. Controllo reale delle competenze. Lo Stato chiede ai docenti di essere molto preparati: percorsi universitari e post-universitari, master, corsi di formazione e aggiornamento. Su carta funziona tutto. Esiste però una discrepanza gigante tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene fatto. Non tutti i docenti hanno le competenze dichiarate e questo si riflette negativamente in due modi: 1- non sono garantiti i diritti di istruzione di qualità agli studenti 2- tra docenti, chi ha più competenze avrà più carico di lavoro in proporzione allo stipendio.Proposta: la dichiarazione formale non è sufficiente a garantire delle competenze reali, per questo si propone la presenza di figure di supervisione della qualità del lavoro tramite osservazioni in classe e feedback da dare ai docenti. 

    6. Intervento e prevenzione sulla salute mentale del personale scolastico. La scuola è un contesto complesso, come evidenziato nei punti precedenti. A tutte queste mancanze ed inefficienze si aggiungono le sottotrame relazionali tra docenti, docenti-dirigente, docenti-segreteria, docenti-personale ATA. Queste relazioni si svolgono e si intrecciano in maniera spesso inconsapevole, tra incomprensioni, difficoltà comunicative, attriti. I docenti sono una categoria ad alto rischio di burn-out. Come sempre, questo si riflette in battuta finale sulla qualità dell’istruzione. Un lavoratore sereno, soddisfatto e arricchito sarà un lavoratore che rende molto. Per questo si propone la presenza di uno psicologo-psicoterapeuta in ogni istituto che si occupi di direzionare in maniera costruttiva le relazioni all’interno del contesto scuola. 

Titolo (Italiano)

  • +Ripensare la scuola