Modifiche a "Disegno Di Legge Norme Per La Riforma Sistemica Dell’istruzione Pubblica Sul Modello Dell'equità E Del Benessere (Ispirato Al Modello Finlandese)"

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    CAPO VI: Riforma del Secondo Ciclo di Istruzione (Dai 16 ai 19 anni)

    Articolo 9 – (Superamento della divisione rigida dei percorsi)

    Il secondo ciclo di istruzione si articola in due macro-aree di pari dignità sociale, culturale ed economica:

    a) Percorso Accademico-Liceale, finalizzato all'approfondimento delle scienze teoriche e umane.

    b) Percorso Tecnico-Professionale, finalizzato all'acquisizione di competenze pratiche, tecnologiche e spendibili nel mondo del lavoro.

    È garantita la totale permeabilità tra i due percorsi: lo studente può cambiare indirizzo o frequentare singoli moduli dell'altro percorso in qualsiasi momento, senza obbligo di esami integrativi o perdita dell'anno scolastico.

    Articolo 10 – (Abolizione del gruppo-classe e introduzione del sistema a moduli)

    È abolito il concetto tradizionale di "gruppo-classe" chiuso e a composizione fissa.

    L'attività didattica è organizzata in moduli formativi della durata di 6-7 settimane. Gli studenti compongono in autonomia il proprio piano di studi annuale, scegliendo i corsi in base ai propri interessi, attitudini e tempi di apprendimento.

    Ogni istituto attiva tre macro-categorie di moduli:

    a) Moduli obbligatori: definiti a livello nazionale (lingua italiana, matematica, cittadinanza, lingua inglese).

    b) Moduli di indirizzo: specifici per il percorso accademico o tecnico scelto.

    c) Moduli opzionali: liberamente accessibili da qualsiasi studente (es. programmazione informatica, arte, economia domestica, musica).

    Articolo 11 – (Istituzione del Tutor Scolastico e orientamento continuo)

    A seguito dell'abolizione del consiglio di classe tradizionale, è istituita la figura del Docente Tutor di Percorso.

    Ogni Tutor segue un gruppo massimo di 15 studenti, supportandoli settimanalmente nella scelta dei moduli, nella gestione del carico di studio e nell'orientamento verso l'istruzione successiva o il mercato del lavoro.

    Articolo 12 – (Valutazione nel secondo ciclo ed Esame di Maturità)

    La valutazione dei singoli moduli avviene attraverso prove pratiche, progetti di ricerca, autovalutazioni e colloqui orali. Il voto numerico in decimi è sostituito da una valutazione in crediti formativi standardizzati a livello nazionale.

    L'Esame di Stato conclusivo (Maturità) è interamente riformato sul modello del Matriculation Examination finlandese. Esso consiste in quattro prove scritte nazionali digitalizzate, distribuite a scelta dello studente nell'arco dell'ultimo anno scolastico.

    Le prove d'esame valutano la capacità di applicare le conoscenze a problemi reali, il pensiero critico e le competenze interdisciplinari, eliminando le prove puramente mnemoniche.

    Articolo 13 – (Integrazione con il territorio e il mondo del lavoro)

    Per il Percorso Tecnico-Professionale, l'apprendimento basato sul lavoro (ex Alternanza Scuola-Lavoro) viene ridefinito come Apprendimento in Contesto Reale.

    I periodi di formazione in azienda sono flessibili, personalizzati e co-progettati paritariamente tra scuola e imprese, con il divieto assoluto di utilizzo degli studenti per mansioni non coerenti con il piano di studi o prive di valore formativo.

Titolo (Italiano)

  • +Disegno Di Legge Norme Per La Riforma Sistemica Dell’istruzione Pubblica Sul Modello Dell'equità E Del Benessere (Ispirato Al Modello Finlandese)