Modifiche a "Sovranità Digitale, No distopia di Controllo"

Corpo del testo (Italiano)

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    1. Transizione a Software Libero, Aperto e Sovrano

      • Emancipazione della Pubblica Amministrazione, Scuole e Università

      • La dipendenza totale da colossi tecnologici extra-europei (come Microsoft e Google) espone lo Stato, le scuole e le università a costi di licenza costosi e al rischio che i dati sensibili di studenti e cittadini vengano gestiti fuori dai confini comunitari

      • sostituire gradualmente le suite commerciali (Google Workspace, Microsoft 365 e teams ) con soluzioni open source europee, liberamente modificabili e ospitate su server pubblici o cloud nazionali. Per la didattica e i servizi pubblici, adottare piattaforme trasparenti e federate.

      • Convertire a sistemi operativi liberi (basati su Linux) i milioni di computer della Pubblica Amministrazione e delle scuole che rischiano la dismissione forzata solo perché incompatibili con i requisiti artificiali di Windows 11. Questa operazione permette di mantenerli veloci, sicuri e operativi per anni, risparmiando denaro pubblico e riducendo i rifiuti elettronici .

    2. Sicurezza Nazionale: Stop al Software Estero non Verificabile

      • Interrompere e bandire acquisto di software critico di sicurezza da agenti esterni come la piattaforma di analisi predittiva Gotham di Palantir o i contratti e gli accordi secretati per l'acquisto di software di cybersicurezza israeliano. L'impossibilità di ispezionare il codice di questi programmi impedisce di avere certezze sull'assenza di accessi secondari (*backdoor*) o sulla reale protezione dei segreti istituzionali.

      • Investire invece verso lo sviluppo di soluzioni di sicurezza informatica controllate direttamente da esperti, università e consorzi di ricerca nazionali ed europei.

    3. No ai Controlli Distopici e Difesa della Privacy

      • Nessun indebolimento del GDPR sotto il pretesto della sicurezza dei minori o della lotta alla criminalità, come il cosiddetto Chat Control che scannerizzerebbe in modo preventivo e di massa le comunicazioni private di tutti i cittadini, distruggendo l'efficacia della crittografia end-to-end. La sorveglianza centralizzata non rende la rete più sicura, ma crea enormi database vulnerabili agli attacchi informatici e alla profilazione a scopo di lucro. La privacy deve essere difesa come un diritto civile inalienabile.

      • Invece una vera soluzione sarebbe un Parental Control Educativo e Rispettoso

        • La responsabilità educativa e la tutela dei minori in rete devono rimanere in capo alla famiglia, senza delegare questo compito a filtri di Stato invasivi o a server di aziende private che lucrano sui dati comportamentali dei ragazzi.

        • Serve sviluppare un sistema intuitivo per permettere al genitore il controllor dei dispositivi dei figli basata su un modello peer-to-peer (da dispositivo a dispositivo, senza intermediari o server esterni). Che consenta in modo semplice e sicuro al genitore di impostare limiti di tempo, bloccare app inappropriate e filtrare i siti pericolosi direttamente sul dispositivo del figlio. Al tempo stesso, tutelare la dignità del minore vietando lo spionaggio testuale delle chat private, preferendo l'invio di avvisi basati su indicatori generali (es. tempo di utilizzo anomalo o tentativi di accesso a contenuti vietati), stimolando il dialogo educativo anziché il controllo ossessivo.

        • Introdurre corsi formativi obbligatori sulla cittadinanza digitale per i genitori all'atto dell'iscrizione dei figli a scuola. Prevedere sanzioni amministrative progressive per i genitori che dimostrano totale e reiterata negligenza nel vigilare sulle attività online dei figli piccoli, equiparando l'abbandono digitale all'omessa custodia fisica di soggetti incapaci.

    4. Riforma della Gestione dei Contenuti (Pirateria) La pirateria online non si combatte bloccando l'infrastruttura di internet o punendo severamente gli utenti finali con multe sproporzionate. Storicamente, la pirateria è un problema di distribuzione: quando l'offerta è troppo costosa, divisa tra troppi abbonamenti e penalizzata da blocchi geografici artificiali, l'utente cerca alternative. Promuovere un mercato europeo con tariffe eque, licenze collettive e piattaforme accessibili incentrando le risorse nel colpire solo chi lucra illegalmente su larga scala.

      • Tutela dei Consumatori e Diritto alla Riparazione Intercambiabilità e Libertà di Scelta Contrastare le pratiche anticoncorrenziali dei monopoli tecnologici che bloccano i dispositivi impedendo modifiche all'utente che li ha legittimamente acquistati. Senza porre limitazioni come il bloccaggio del bootloader e garantire la possibilità dell'istallaggio di rom custom, senza per questo perdere la garanzia sulla parte hardware. Assicurare la possibilità di installare applicazioni e store alternativi senza che i produttori inseriscano blocchi software o messaggi ingannevoli progettati solo per dissuadere l'utente. Quindi proibire pratica coercitive e monopolistiche che limitano e l'uso di specifico software o hardware con cui i grandi marchi impediscono la sostituzione di uno schermo o di una batteria usando pezzi compatibili o riciclati, costringendo l'utente a rivolgersi solo ai centri ufficiali a prezzi gonfiati. Imporre alle aziende di formulare un piano di fine vita del softwares o dell'hardware per garantite la continua fruibilità e mantenimento spinto dalla community (per esempio servizi i giochi online che nel momento di chiusura dei server proprietari smetterebbe di essere giovanili e come soluzione dare la possibilità alle persone di hostare loro stesso questo server)

    5. Visione per il Futuro: Intelligenza Artificiale e Sicurezza Quantistica

      • Nell'era dei Computer Quantistici (Post-Quantum) dotati di sufficiente potenza in grado di frantumare gli attuali sistemi di crittografia che proteggono i conti bancari, le identità digitali e i segreti di Stato. I paesi ostili stanno già intercettando e salvando i dati cifrati oggi, per poi decifrarli non appena avranno un computer quantistico pronto ("Harvest Now, Decrypt Later"). Strutturare un piano strategico nazionale per aggiornare immediatamente tutti i sistemi di sicurezza pubblica, sanitaria e finanziaria ai nuovi algoritmi di crittografia "Post-Quantum", studiati appositamente per resistere agli attacchi dei computer quantistici.

      • Gestione Strategica e Trasparente dell'Intelligenza Artificiale

        l'esecuzione di modelli di IA massivi interamente su dispositivi locali al momento presenta complessità tecniche per limiti di potenza hardware, la dipendenza cieca da IA proprietarie straniere gestite via cloud rappresentano una cessione di sovranità inaccettabile. Bisogna puntare su modelli open weights ovvero modelli di IA trasparenti e modelli di cui si conoscano i dati di addestramento e i meccanismi logici, per evitare pregiudizi culturali o censure imposte dall'esterno. Impedire che i dati sensibili dei cittadini e della Pubblica Amministrazione vengano inviati a server esteri per alimentare IA commerciali. Imporre che i server che elaborano le richieste per i nostri servizi pubblici risiedano all'interno del perimetro nazionale o europeo, sotto il controllo di autorità pubbliche.

      • Quindi investire in ricerca di queste nuove tecnologie per non rimanere indietro

    Queste sono varie tematiche legate al digitale di alta importanza per una società civile a mio avviso, magari alcune di queste proposte sono già in fase di definizione e implementazione altre sono sogni, spero nell'input di persone più informate e afferrate nello specifico sulla realisticità nell'attuare i vari punti, (PS apritevi al nucleare perché necessario nel lungo termine)

Titolo (Italiano)

  • +Sovranità Digitale, No distopia di Controllo