Modifiche a "Posizione formale sul divieto di presenza di Polymarket sul territorio italiano"
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Cosa è Polymarket
Polymarket è una piattaforma fondata nel 2020 a Manhattan che permette di scommettere denaro sull'esito di eventi futuri: elezioni, operazioni militari, crisi geopolitiche, lanci di prodotti, perfino la morte di individui. Le transazioni avvengono in criptovaluta, il che rende difficile tracciare chi scommette e quanto.
Nel 2025 ha gestito oltre 3,7 miliardi di dollari in volumi sulle sole elezioni americane, con una valutazione di 12 miliardi. Media, analisti politici e istituzioni finanziarie ne hanno progressivamente adottato le quote come barometro della realtà. Questa legittimità acquisita è il cuore del problema.
Insider trading legalizzato
Nei mercati finanziari tradizionali il trading su informazioni privilegiate è reato penale. Su Polymarket il risultato è opposto: zero procedimenti, zero condanne, fino ad oggi.
Uno studio su 588 milioni di transazioni (2022-2026) ha rilevato che l'1% degli utenti cattura il 76,5% di tutti i guadagni. Una concentrazione incompatibile con la "saggezza collettiva" e compatibile invece con un mercato dominato da chi possiede informazioni che gli altri non hanno.
Nel 2022 la CFTC americana le ha comminato una sanzione da 1,4 milioni di dollari per aver operato come piattaforma di derivati non registrata. L'architettura blockchain è una scelta deliberata per rendere difficile l'identificazione degli utenti e l'applicazione di qualsiasi normativa nazionale.
Fonte: CoinGeek
La manipolazione degli eventi
Quando Polymarket diventa fonte di riferimento per la percezione della probabilità di un evento, le sue quote smettono di essere previsioni e acquistano effetti causali. Se la piattaforma assegna a un candidato il 65% di probabilità di vittoria, quella cifra viene ripresa da media e partiti, influenzando raccolta fondi, strategie elettorali e copertura giornalistica. La scommessa non descrive il futuro: partecipa a costruirlo.
Chi detiene informazioni riservate può sia scommettere su un evento sia, in certi casi, avere il potere di influenzarne l'esito. L'incentivo economico e l'incentivo all'azione si sovrappongono: un funzionario, un consigliere, un militare può monetizzare la propria posizione scommettendo sull'evento che egli stesso contribuirà a determinare.
Caso documentato: la cattura di Maduro
Il 23 aprile 2026 il Dipartimento di Giustizia americano ha incriminato Gannon Ken Van Dyke, Master Sergeant delle U.S. Army Special Forces, per aver usato informazioni classificate per scommettere su Polymarket, realizzando 409.000 dollari di profitto su un investimento di 33.000.
Van Dyke era direttamente coinvolto nella pianificazione ed esecuzione dell'"Operazione Absolute Resolve", che ha catturato Nicolás Maduro ai primi di gennaio 2026. Tra il 27 dicembre 2025 e il 2 gennaio, la vigilia del raid, ha aperto un account Polymarket e piazzato 13 scommesse sulla rimozione di Maduro. Il giorno dell'operazione ha ritirato i proventi trasferendoli su conti criptovalutari esteri.
Trump ha commentato: "È come Pete Rose che scommette sulla propria squadra." Trump Jr. è investitore e consigliere non retribuito di Polymarket.
Fonte: DOJ
Caso documentato: il caso Fabian
Il 10 marzo 2026, durante la guerra Israele-Iran, Emanuel Fabian, corrispondente militare del Times of Israel, ha riportato che un missile iraniano aveva colpito un'area aperta vicino a Beit Shemesh senza causare vittime. Su Polymarket era aperto un mercato sulla domanda "L'Iran ha colpito Israele il 10 marzo?" con 16 milioni di dollari in gioco. Secondo le regole del contratto, un missile intercettato non vale come colpo: chi aveva scommesso "no" stava perdendo tutto.
Fabian ha ricevuto richieste sempre più pressanti di correggere l'articolo. Poi sono arrivate le minacce:
"Dopo che ci hai fatto perdere 900.000 dollari investiremo non meno di quella somma per farti fuori."
Un collega fu avvicinato da un conoscente che ammise di aver scommesso su Polymarket e offrì una quota delle vincite in cambio di pressioni sul giornalista. Fabian ha ricevuto decine di messaggi, telefonate e una minaccia di morte con riferimenti alla sua posizione fisica. Ha sporto denuncia alla polizia israeliana.
Le parole dello stesso Fabian: "Temo che altri giornalisti potrebbero non essere altrettanto etici se venisse loro promessa una parte delle vincite."
Fonte: Times of Israel, Washington Post
Tentativo di penetrazione nel mercato italiano
Il mercato italiano del gioco d'azzardo online vale 157,45 miliardi di euro l'anno. Per Polymarket è un obiettivo dichiarato.
Il 22 ottobre 2025 l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha inserito Polymarket nella blacklist dei siti bloccati, ordinando agli ISP italiani di impedirne l'accesso e qualificando la piattaforma come "gioco d'azzardo non autorizzato". L'Italia si è allineata a Francia, Belgio, Romania, Portogallo, Ungheria, Ucraina e Singapore.
Di fronte al blocco, Polymarket non si è limitata a cercare vie tecniche di aggiramento: ha scelto anche la strada legale. Nel 2025 ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sostenendo di non essere un sito di scommesse bensì una piattaforma di transazioni finanziarie, e chiedendo di essere rimossa dalla blacklist. Il caso si è chiuso senza una sentenza nel merito: durante il giudizio Polymarket ha accettato di disabilitare per gli utenti italiani tutte le funzionalità di scommessa, rendendo il sito accessibile solo come vetrina informativa — dati, notizie, sondaggi — senza possibilità di puntare denaro. Ha quindi dichiarato di non avere più interesse a proseguire il ricorso, e l'ADM ha rimosso la piattaforma dalla blacklist. Non c'è stata nessuna vittoria legale: la piattaforma ha ceduto sul punto sostanziale pur di rientrare nell'ecosistema italiano.
La risposta sul piano commerciale è stata altrettanto immediata. Anziché ritirarsi, Polymarket ha siglato una sponsorizzazione da 22 milioni di dollari con la S.S. Lazio: il proprio logo sulla maglia di una delle squadre più visibili della Serie A, trasmessa in tutto il mondo. I giocatori biancocelesti sono scesi in campo contro il Napoli il 18 aprile con il marchio Polymarket sul petto.
La mossa viola il Decreto Dignità del 2018, che proibisce in Italia qualsiasi forma di pubblicità e sponsorizzazione legata al gioco d'azzardo. Ma Polymarket conta su un'ambiguità: la piattaforma si definisce uno strumento di trading finanziario, non una casa da gioco, e spera che i tribunali italiani finiscano per darle ragione.
Nel frattempo, il risultato pratico è già ottenuto: milioni di tifosi italiani e internazionali vedono il logo Polymarket ogni domenica, associato a uno sport popolare e a una squadra storica. Il ban c'è, ma il brand è già dentro.
Fonti: Decrypto, Agimeg, MilanoFinanza
Rischi per l'Italia
Ordine pubblico. Mercati speculativi su elezioni italiane, nomine istituzionali e crisi di governo creano incentivi economici concreti alla disinformazione e all'interferenza nei processi democratici.
Integrità della stampa. Il caso Fabian non è un'anomalia: è la conseguenza logica di un'architettura di incentivi. Quando milioni di dollari dipendono dall'interpretazione di un articolo, chi ha puntato quella somma ha un incentivo razionale a tentare di modificarlo con qualunque mezzo.
Tutela dei consumatori. Nessun meccanismo antiriciclaggio coerente con le normative europee, nessuno strumento di gioco responsabile, nessuna protezione regolatoria per gli utenti.
Normalizzazione. La maglia Lazio costruisce associazione positiva tra il brand e lo sport nazionale, preparando il terreno per future richieste di legalizzazione travestite da regolamentazione finanziaria.
Proposta di messa al bando formale
Polymarket premia la violazione del segreto di Stato, incentiva la corruzione del giornalismo e aspira a diventare la fonte di riferimento per la percezione della realtà politica globale. Il suo ingresso nel mercato italiano è un atto di posizionamento strategico.
Si chiede l'adozione di una posizione formale che disponga:
Estendere il blocco di accesso alla piattaforma a tutti gli indirizzi web alternativi che Polymarket potrebbe usare per aggirare le restrizioni italiane.
Avviare un procedimento formale presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per dichiarare la sponsorizzazione Lazio-Polymarket una violazione del Decreto Dignità del 2018, chiedendo la rimozione del logo dalle trasmissioni visibili sul territorio italiano.
Segnalare alle autorità europee di vigilanza sui mercati finanziari, sulle banche e sulla sicurezza informatica la necessità di una regolamentazione comune a livello europeo per piattaforme di questo tipo, con particolare attenzione ai rischi di interferenza nei processi democratici.
Comunicare alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e alla Lega Serie A i rischi legati alle sponsorizzazioni di operatori non autorizzati, chiedendo l'inserimento nei contratti sportivi di una clausola che vieti accordi con soggetti bloccati dalle autorità italiane.
Coordinarsi con la Polizia Postale e la Guardia di Finanza per monitorare i flussi di denaro in criptovaluta che potrebbero indicare la partecipazione di utenti italiani alla piattaforma, nonostante il blocco in vigore.
L'Italia ha già risposto con il ban tecnico. Occorre trasformarlo in una posizione politica coerente, che protegga lo Stato italiano e i suoi cittadini da meccanismi che hanno come scopo quello di avvelenare gli equilibri democratici.
Titolo (Italiano)
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