Modifiche a "Boschi del ricordo: un albero ogni due defunti per combattere il caldo."

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    La crisi climatica sta trasformando i nostri quartieri in isole di calore invivibili a causa dell'asfalto e del cemento. La legge attuale (un albero per ogni neonato) non basta più a causa del forte calo delle nascite. Dobbiamo estendere questa norma introducendo l’obbligo per i Comuni di piantare un albero forestale autoctono ogni due persone decedute nel territorio.

    Considerando i circa 650.000 decessi annui in Italia, questa misura permetterebbe di mettere a dimora oltre 325.000 nuovi alberi all'anno. Con un investimento nazionale di soli 16,2 milioni di euro complessivi (calcolando i costi europei di piantumazione e manutenzione per i primi 5 anni), lo Stato otterrebbe un ritorno economico e sanitario enorme: ogni euro speso nel verde si ripaga triplicandosi grazie all'abbattimento delle temperature (fino a 5°C in meno), alla riduzione dello smog (PM10 e PM2.5) e al contrasto degli allagamenti da bombe d'acqua.

    In concreto, la proposta prevede di:

    1 Avviare piani di de-paving per rimuovere l'asfalto da piazze e aree grigie inutilizzate, sostituendolo con questi nuovi polmoni verdi.

    2 Riformare i regolamenti di polizia mortuaria per favorire la nascita di "cimiteri-bosco" urbani e l'uso di urne biodegradabili, offrendo luoghi vivi di raccoglimento al posto del cemento.

    3 Consegnare ai familiari una mappatura con le coordinate GPS e la specie dell'albero piantato in memoria del proprio caro.

Titolo (Italiano)

  • +Boschi del ricordo: un albero ogni due defunti per combattere il caldo.