Modifiche a "Per un'Agricoltura Viva, Giusta e di Comunità"

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    Premessa: sono un agricoltore che vive in un area rurale del paese e le proposte che vedo sul portale sembrano provenire da persone che vivono in contesti cittadini. Propongo quindi un approccio progressivo che differenzi la popolazione urbana a quella delle aree interne: non possiamo pretendere che l'abitante dell'alta montagna abbia lo stesso stile di vita del cittadino urbano e viceversa.

    1. Un nuovo modello agricolo: piccolo è sostenibile

    Promuoviamo un’agricoltura fatta di piccole aziende, biodiversità, filiere corte e cura del territorio. Le piccole realtà agricole garantiscono qualità, tutela del suolo, paesaggi vivi e comunità resilienti.

    2. Incentivi e disincentivi territoriali ai consumi

    Creiamo un sistema progressivo che orienti i consumi in modo intelligente e sostenibile:

    Nelle aree urbane

    • Disincentivo (aumento dell'IVA) ai prodotti provenienti da agricoltura intensiva.

    • Incentivi al consumo di proteine vegetali, legumi, cereali e prodotti locali.

    • Mense pubbliche e ospedaliere con menu a prevalenza vegetale.

    • Sostegno ai mercati contadini e ai gruppi di acquisto solidale.

    Nelle aree interne e rurali

    • Consumo di carne consentito, ma solo da allevamenti estensivi, rispettosi degli animali e del territorio.

    • Incentivi alle filiere corte e ai prodotti tradizionali.

    • Promozione dell’autoproduzione e delle economie comunitarie.

    3. Letame sì, liquami no

    • Incentivi all’uso del letame come fertilizzante naturale, che migliora la fertilità del suolo e riduce l’inquinamento.

    • Disincentivi economici e normativi all’uso dei liquami provenienti da allevamenti intensivi, che impoveriscono i terreni e inquinano le acque.

    • Programmi di formazione per agricoltori su tecniche agroecologiche.

    4. Reddito di contadinanza

    Un sostegno economico stabile per chi custodisce il territorio:

    • Reddito minimo garantito per piccoli agricoltori e allevatori estensivi.

    • Incentivi per giovani che vogliono avviare un’azienda agricola.

    • Riconoscimento economico dei servizi ecosistemici: cura del paesaggio, prevenzione incendi, tutela della biodiversità.

    5. Cooperative e comunità agricole

    Sosteniamo la nascita e la crescita di:

    • Cooperative agricole per condividere macchinari, spazi, competenze e ridurre i costi.

    • Comunità del cibo che uniscono produttori, cittadini e istituzioni.

    • Progetti comunitari: biodistretti, orti collettivi, reti di mutuo aiuto rurale, mercati locali.

    • Centri di trasformazione comunitari per valorizzare i prodotti locali.

    6. Caccia regolamentata nelle aree interne

    Riconosciamo la caccia come attività tradizionale e strumento di gestione faunistica, ma solo se:

    • praticata esclusivamente nelle aree interne,

    • con quote limitate,

    • con formazione obbligatoria,

    • con monitoraggio scientifico delle popolazioni animali,

    • vietata ogni forma di caccia intensiva o commerciale.

    La caccia deve essere integrata in un modello di equilibrio ecologico, non di sfruttamento.

    7. Come finanziamo questo programma: un sistema fiscale equo e progressivo

    Per sostenere il reddito di contadinanza, gli incentivi e le politiche agricole, proponiamo un mix di misure fiscali:

    a) Tassa sulle filiere intensive

    • Maggior tassazione su allevamenti intensivi, agricoltura chimica e monocolture.

    • Le risorse raccolte finanziano la transizione verso modelli estensivi e agroecologici.

    b) Tassa sui fertilizzanti chimici e pesticidi

    • Aliquote crescenti per prodotti ad alto impatto ambientale.

    • Esenzioni per chi usa fertilizzanti organici (letame, compostl, sovescio e cover crops).

    c) Tassa sui grandi distributori

    • Contributo di solidarietà per le catene della grande distribuzione che importano prodotti intensivi a basso costo.

    • Fondi destinati alle filiere corte e ai mercati locali.

    d) Tassa sulle emissioni agricole intensive

    • Carbon tax mirata alle produzioni più inquinanti.

    • Le entrate finanziano la transizione ecologica delle aziende agricole.

    e) Fondi europei e cofinanziamento pubblico

    • Utilizzo mirato dei fondi PAC per sostenere piccole aziende, cooperative e giovani agricoltori.

    • Cofinanziamento nazionale per programmi di agroecologia e rigenerazione dei suoli.

Titolo (Italiano)

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