Una sinistra che abbia il coraggio di fare un sistema sanitario di sinistra
Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee
Ritengo che la sanità pubblica in Italia debba essere una priorità apicale. Più di qualsiasi altra cosa. Il diritto a curarsi e a vivere in salute deve essere il motore di un paese civile, il più grande ringraziamento che uno stato può fare nei confronti di chi lo stato lo fa, cioè noi cittadini, con il nostro lavoro.
Dunque ritengo che, per via delle condizioni attuali e delle distorsioni del capitalismo moderno, per salvare il ssn, delle soluzioni drastiche possono essere prese.
Secondo me, un partito di sinistra deve avere il coraggio di ripensare il sistema sanitario attuale in un'ottica che rimetta al centro la salute di tutti.
La sanità privata, se non possibile abolirla, va fortemente limitata. Il privato non deve ricevere un euro dallo stato, se deve esistere deve esistere di tasca propria. Ogni studio ci ha mostrato come nelle pratiche convenzionate, lo stato può spendere fino ad 8 volte di più di quanto spende negli ospedali pubblici. È ora di chiudere con queste regalìe. La priorità è il pubblico.
Sempre su questo solco propongo, per ovviare al problema della mancanza di personale nella sanità pubblica, di spostare il più possibile risorse umane dalla sanità privata a quella pubblica con sistemi vessatori fiscali nei confronti delle imprese della sanità privata. In poche parole, se vuoi un professionista sanitario nel privato a parità di stipendio pagherai molte tasse, più di quelle che si pagherebbero per un normale professionista. In questa maniera si recuperano più risorse economiche per lo stato e si scoraggia una insana competizione salariale che il pubblico non può sostenere.
Ovviamente va rivista la politica salariare nel pubblico, ma è necessario un'aumento di personale per alleggerire i turni e partire da questo presupposto per un mondo del lavoro nella sanità che sia oltre che più remunerativo anche soprattutto più sostenibile per i lavoratori.
Andrebbe ricentralizzato il SSN. La regionalizzazione non ha portato a nulla di buono. Lo stato ha più risorse e più competenze per gestire una materia così complessa, oltre che centralizzare aiuta sempre ad efficentare la macchina economica e burocratica.
Il sistema delle case della salute è positivo, vanno ampliate e plasmate sulla forma degli ambulatori privati polispecialistici, ma dove il cittadino non deve spendere niente.
Il ticket va abolito su ogni fascia di reddito.
Condividi
Or copy link