Maestri/Professori di educazione fisica parte integrante del sistema di prevenzione in ambito salute
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Descrizione: i maestri/professori di educazione fisica dovrebbero avere un ruolo attivo ne:
1) individuare patologie, problemi di salute, errati comportamenti posturali etc. e comunicarli alla famiglia
2) correggere abitudini errate e insegnare i movimenti corretti.
Motivazione: faccio un esempio personale, in 13 anni di scuole dell'obbligo nessun professore di ed. fisica mi ha mai fatto notare il problema delle ginocchia valghe (camminare e correre con le ginocchia verso l'interno). Senz'altro quando saro' sulla 50-60 ina avere camminato e corso in maniera sbagliata porterà a visite/medicamenti/operazione che graveranno sul SSN.
Pensate all'obesità poi, secondo l'OCSE questo problema pesa per il 9% della spesa sanitaria in Italia, circa 13 miliardi di €. Riuscissimo anche solo a risparmiarne 2-3 con la prevenzione!
La postura e i movimenti corretti sono un altro problema sottovalutato. Quanti infortuni evitabili perché non si mettono bene i piedi, non si sollevano bene i pesi, si prendono male gli oggetti, eccetera.
In un paese con una spesa sanitaria che esplode, la prevenzione deve essere la priorità.
Applicazione: molto semplice e senza ulteriori responsabilità per i docenti, ma al contrario smetterla di considerarli solo come dei babysitter che per due ore alla settimana devono far sfogare i ragazzi:
Aumentare le ore di educazione fisica settimanali a 4
Durante i colloqui genitori/insegnante il maestro/professore comunica se secondo lui l'alunno/a ha dei problemi da far vedere ad uno specialista
Ginnastica posturale ed esercizi tipici della fisioterapia e riabilitazione al posto degli sport di squadra.
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Ovviamente a maestri e professori non verrebbe chiesto di fare alcuna diagnosi precisa o sostuirsi al medico, ma solo segnalare un possibile problema.
Senz'altro qualcuno obietterà che questo dovrebbe già essere il caso, ma nella realtà non è cosi e come detto la prevenzione è fondamentale vista anche l'ondata di obesità che colpisce soprattutto il sud Italia.
Serve che le istituzioni ricomincino ad essere una guida per le famiglie.
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