Obsolescenza programmata: obbligo di durata minima per elettronica
Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee
Oggi molti dispositivi elettronici (cellulari, laptop, tablet) sono progettati per durare pochi anni, ma il vero limite non è sempre l'hardware. Le aziende smettono volontariamente di fornire aggiornamenti software e di sicurezza dopo 2-3 anni, rendendo di fatto inutilizzabili dispositivi ancora funzionanti. Questo genera un ricambio forzato, montagne di RAEE e uno sfruttamento intensivo di terre rare. Chi compra un telefono economico viene penalizzato due volte: paga poco ma è costretto a ricomprare prima.
1. Obbligo di 4 anni di aggiornamenti software e di sicurezza per tutti i dispositivi
Ogni dispositivo elettronico (smartphone, tablet, laptop) venduto in Italia deve garantire almeno 4 anni di aggiornamenti software e di sicurezza dalla data di fine vendita del modello.
Criticità: Le aziende potrebbero fare aggiornamenti minimi (solo sicurezza, senza funzionalità) o rilasciarli con ritardo.
Rafforzamento: Obbligo di aggiornamenti mensili per la sicurezza e almeno 2 aggiornamenti software significativi all'anno (non solo patch). Sanzioni per ritardi superiori a 60 giorni.
2. Trasparenza all'acquisto: "Etichetta Durata Software" obbligatoria
Ogni dispositivo deve riportare in modo visibile sulla confezione e sul sito di vendita:
· Anni di aggiornamenti software garantiti
· Anni di aggiornamenti di sicurezza garantiti
· Data di fine supporto prevista
Criticità: Le aziende potrebbero dichiarare 4 anni ma non rispettarli, o usare formule ambigue.
Rafforzamento: Obbligo di dichiarazione chiara e standardizzata (modello etichetta energetica). Penale per dichiarazione falsa: multa fino al 5% del fatturato del prodotto in Italia
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