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A processo partecipativo è una sequenza di attività partecipative (ad esempio, prima compilando un sondaggio, poi formulando proposte, discutendole in riunioni faccia a faccia o virtuali e infine dando la priorità a esse) allo scopo di definire e prendere una decisione su un argomento specifico.

Esempi di processi partecipativi sono: un processo di elezione dei membri del comitato (in cui le candidature vengono presentate per la prima volta, poi discusse e infine si sceglie una candidatura), i budget partecipativi (dove le proposte sono fatte, valutate economicamente e votate con i soldi disponibili), un processo di pianificazione strategica, la stesura collaborativa di un regolamento o norma, la progettazione di uno spazio urbano o la produzione di un piano di politica pubblica.

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Welfare, enti locali e aree interne

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Promuoviamo un reddito universale e il superamento del PIL col BES. Difendiamo il "diritto di restare" nelle aree interne potenziando servizi e trasporti. Supportiamo i Comuni contro l'autonomia differenziata e investiamo su assistenza domiciliare e vita autonoma per le disabilità.

welfare senza

Per contrastare povertà e disuguaglianze serve il rafforzamento del welfare in chiave universale. Per questo vogliamo introdurre un reddito minimo garantito a livello europeo e il superamento della frammentazione degli aiuti in Italia, puntando a una misura universale. Promuoveremo l’uso di indicatori come il Benessere Equo e Sostenibile per valutare il progresso oltre il PIL e sosterremo politiche contro la solitudine, soprattutto per persone anziane e persone fragili.

Per noi è fondamentale tornare a dedicare grande attenzione alle aree interne e al “diritto di restare”, con incentivi per permettere a giovani, lavoratrici e lavoratori e famiglie di vivere e lavorare nei territori periferici e che hanno a disposizione servizi più limitati. Il piano prevede il potenziamento dei servizi pubblici essenziali (sanità, scuola, trasporti), politiche abitative accessibili e lo sviluppo di lavoro dignitoso legato alle vocazioni locali, insieme a mobilità e digitalizzazione dei servizi.

Intendiamo rafforzare il ruolo degli enti locali e del terzo settore, contrastando l’autonomia differenziata e investendo su risorse, personale e capacità amministrativa dei comuni, soprattutto nei territori fragili. Infine, daremo ampio spazio alla cura e all’inclusione, con il  potenziamento dell’assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver e promozione di percorsi di vita autonoma per le persone con disabilità, con l’obiettivo di costruire comunità più eque e solidali.

Riferimento: VIO-PART-2026-05-17

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