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Molti territori, montani, interni, rurali e forestali, producono benefici ambientali che ricadono su comunità e su sistemi urbani anche lontani dai luoghi in cui nascono, e che costituiscono funzioni di interesse pubblico. Per questo crediamo che meritino un intervento dello Stato, che riconosca, remuneri e sostenga i territori comunali che forniscono, ripristinano o migliorano i servizi ecosistemici ambientali.
Serve un Piano nazionale di edilizia residenziale pubblica per acquisire e ristrutturare gli immobili esistenti e disabitati. Li assegneremo in affitto, per attrarre nuova popolazione residente e per venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i comparti. Porteremo la banda larga e i servizi digitali in tutta la montagna. Chiediamo di potenziare la sanità ospedaliera e territoriale nelle aree montane e interne. Prevediamo compensazioni stipendiali, contrattate con il sindacato, per il personale sanitario che sceglie queste sedi di lavoro. Vanno potenziati il trasporto e l’elitrasporto di emergenza e urgenza, di giorno e di notte. Finanzieremo le medicine di gruppo integrate, dotandole del personale e delle strumentazioni necessarie per la presa in carico della cronicità, compresa la telemedicina.
Garantiremo il servizio gratuito di trasporto verso gli ospedali per le visite specialistiche, le prestazioni periodiche e gli interventi programmati. I plessi ospedalieri esistenti vanno integrati tra loro, potenziando le eccellenze e valorizzando le specificità dei singoli ospedali. Per la scuola, garantiremo indennità stipendiali, contrattate con il sindacato, al personale scolastico che sceglie le sedi nelle aree montane e interne. Intendiamo potenziare e rendere gratuiti i posti per la prima infanzia, e rivedere i numeri minimi per istituto e per classe, così da consentire il mantenimento degli istituti comprensivi.
Realizzeremo e gestiremo convitti per gli studenti che provengono dai paesi più distanti. Istituiremo corsi universitari, anche estivi, legati alle specificità territoriali, e garantiremo borse di studio che coprano i costi di vitto e alloggio nelle sedi universitarie metropolitane per gli studenti che provengono dalla montagna e dalle aree interne. Nasceranno infine foresterie con alloggi a prezzo calmierato per i docenti e per il personale della scuola che arrivano da fuori provincia.
Titolo (Italiano)
- +62. Aree interne, non vuoti a perdere