Un Reddito di base per l'Italia
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L’associazione RED Reddito Europa Diritti chiede l’introduzione di un Reddito di base, individuale, integralmente sommabile al reddito da lavoro o a proprietà e cumulabile in famiglia, di natura distributiva, esclusivamente in moneta a corso legale (euro) secondo il seguente schema:
• Assegno compreso tra una forbice di €500/700 mensili, da 18 a 55 anni, rigorosamente individuali, a titolo incondizionato, integralmente cumulabili con reddito da lavoro e/o da proprietà personali e familiari;
• Assegno compreso tra una forbice di €800/1.000 mensili, da 55 anni in su e per soggetti fragili, anche solo parzialmente invalidi , sia abili che inabili al lavoro, rigorosamente individuali, a titolo incondizionato, integralmente cumulabili con reddito da lavoro e/o da proprietà personali e familiari;
• Bonus figli di €300 per ogni figlio da 0 a 11 anni, senza limiti al numero dei figli, di €700 da 12 a 18 anni vincolato alla regolare frequenza scolastica, integralmente cumulabile con reddito da lavoro e/o da proprietà familiari e redditi di base dei genitori;
• Destinatari: tutti i cittadini italiani, stranieri residenti regolarmente, rifugiati, compresi senza fissa dimora con residenza fittizia e a partire da questi. Si inizia a erogare il trasferimento ai soggetti più deboli, secondo una soglia di reddito da stabilire secondo le coperture disponibili, ma tale da coprire da subito (entro un anno dall'inizio della legislatura) tutta la platea della povertà assoluta, calcolata dall’ISTAT in 5,7 milioni di persone, di cui 1,3 milioni minori; successivamente va esteso alla platea della povertà relativa, stimata intorno a 8,5 milioni di persone, poi la platea del rischio povertà, circa 11 milioni, fino al ceto medio. Entro la fine della legislatura andrebbe raggiunto, se possibile, fino al 50% della popolazione.
Il testo di legge istitutivo del Reddito di base dovrebbe prevedere una tempistica precisa, indicando la platea da coprire per ogni step, completa di numero di persone da raggiungere, somme da erogare, coperture finanziarie e modalità di erogazione (esempio: a partire dal 2027 l’assegno viene erogato ai soggetti individuati in condizione di povertà assoluta, secondo i criteri previsti dall’ISTAT, calcolati nel numero di 5,7 milioni, con dette coperture disponibili… a partire dal 2028 l’assegno viene erogato ai soggetti individuati in condizione di povertà relativa, secondo i criteri previsti dall’ente di ricerca, calcolati nel numero di 8,5 milioni ecc.).
• Coperture finanziarie suggerite:
1) taglio dei sussidi fossili e ad attività ambientalmente dannose;
2) taglio di agevolazioni fiscali che comportano vantaggi alle fasce di popolazione già benestanti ;
3) taglio di bonus a pioggia e incentivi alle imprese;
4) prelievo sulla rendita, i capitali e i patrimoni plurimiliardari e plurimilionari;
5) Riordino fiscale con incremento dell’IVA sui beni di lusso, con tassazione mirata su attività e prodotti da scoraggiare (carbon tax , plastic tax, sugar tax, IVA maggiorata su prodotti e alimenti dannosi per la salute, l’ambiente e il clima), da compensare (robot tax, AI tax, in caso di sostituzione di manodopera umana, Tobin tax da mantenere e anzi potenziare), o da remunerare (digital tax);
6) recupero somme da economia sommersa, spingendo ulteriormente l’uso di pagamenti tracciati e sistemi informatici di incrocio dati per contrastare evasione ed elusione, rendendo più semplice ed efficiente il sistema tributario nel suo complesso, evitando l’accanimento su soggetti deboli;
7) monopolio statale cannabis.
È esclusa dalle coperture ogni ipotesi di aumento del debito pubblico, che, al contrario, va ridotto al più presto per risparmiare le spese sugli interessi.
• Ente erogatore e deputato all’individuazione dei destinatari: INPS, in collaborazione e sinergia con enti locali, servizi sociali, istituti assistenziali, terzo settore, con il coinvolgimento delle Procure della Repubblica, per escludere affiliati ad associazioni criminali. Nessuna possibilità di fare domanda, ma solo segnalazioni ai servizi sociali. Se l’ente erogatore commette errori per eccesso non può rivalersi su soggetti riconosciuti deboli.
L’istituto per la previdenza avrà il compito di raggiungere con ogni mezzo disponibile le persone stimate come potenziali beneficiarie, fornendo il numero dei destinatari individuati, con cadenza annuale.
L’INPS definirà un bilancio ad hoc della misura del reddito di base, in cui verranno contabilizzate le fonti dei finanziamenti e le voci di spesa. Tale bilancio sarà tenuto distinto e separato da quello dell'attuale gestione previdenziale.
Inoltre, verrà istituito un gruppo di ricerca per il monitoraggio della misura e l'analisi degli effetti sul piano economico e sociale.
Viene applicata l’IRPEF sull’accredito del Reddito di base, in quanto misura distributiva e non assistenziale, e con essa anche la destinazione dell’otto per mille da devolvere agli enti religiosi, il cinque per mille alle associazioni e il due per mille destinato alle forze politiche, con lo scopo preciso di potenziare i corpi intermedi e fare del Reddito di base uno strumento di pieno reinserimento nella comunità civile e partecipazione al finanziamento dei servizi.
Unica condizionalità richiesta è la disponibilità dei beneficiari a colloqui periodici su chiamata, in presenza, da parte di enti preposti e qualificati (assistenti sociali, sindacalisti, patronati, volontari abilitati in centri di ascolto e altro personale formato), per raccontare la propria esperienza di vita, i motivi per i quali ci si è ritrovati in difficoltà, far emergere eventuali problemi di salute fisica o mentale non adeguatamente curati, eventuali situazioni di violenza domestica, disagio di qualunque tipo e quali sono o sarebbero le attività svolte o che si vorrebbe svolgere per rendersi utili alla società, in modo da fornire ulteriore ausilio al reinserimento (in caso di disoccupazione o inattività) e consentire un monitoraggio costante degli effetti della misura nella vita dei percettori, con l'archiviazione in forma anonima delle testimonianze fornite, ulteriore materiale di indagine per esperti e ricercatori nei campi sociologico, economico, storico e simili. Tale materiale con le riflessioni scaturite in ogni ambito disciplinare, sarà oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore per estendere la misura a fasce di reddito superiori a quella più svantaggiata nei tempi e nei modi più opportuni. Dopo il colloquio di primo accesso, il beneficiario ha diritto a scegliere la sede, l’ente o l’organizzazione abilitata in cui tenere i colloqui successivi, nell’ambito del territorio nazionale. Potrebbe rendersi opportuno l'obbligo di cambiare la sede e l'ente scelto dal beneficiario per i colloqui con cadenza annuale.
Mariella Vitale
Vice presidente RED Reddito Europa Diritti
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