Accessibilità universale
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Il principio di questa proposta è l'abbattimento sistematico delle barriere fisiche e amministrative per garantire la piena inclusione sociale, lavorativa e assistenziale delle persone con disabilità e in difficoltà.
Grazie a questa riforma, le persone con ridotta mobilità usufruiranno di spazi urbani e trasporti pubblici totalmente accessibili, conquistando una reale autonomia negli spostamenti quotidiani. I centri per l'impiego diventeranno catalizzatori di inserimento professionale mirato, incrementando la produttività complessiva delle aziende attraverso la valorizzazione di talenti finora esclusi. I Livelli Essenziali di Assistenza dedicati assicureranno prestazioni omogenee su tutto il territorio nazionale, sollevando le famiglie dai carichi di cura più gravosi.
Attuazione di misure concrete di supporto sociale e amministrativo per favorire l'inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.
Obbligo di attuazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche con relative sanzioni in caso di inadempienza.
Adeguamento dei mezzi pubblici a più stringenti norme di accessibilità.
Potenziamento del ruolo dei CPI per il sostegno e la collocazione mirata di persone con disabilità.
Introduzione di LEA che le amministrazioni pubbliche devono fornire a persone con disabilità.
Piano strategico per la mobilità sostenibile e inclusiva.
Rafforzamento del ruolo e del sostegno economico ai centri anti violenza e alle associazioni focalizzate sull'inclusione sociale e sul supporto alle fragilità.
Ci tengo a precisare che queste proposte sono un estratto ragionato della riforma complessiva già postata da me, Davide Grazian, nei precedenti post.
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