Modifiche a "12 idee per la lotta alla mafia."
Corpo del testo (Italiano)
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Abolizione del segreto di stato per mafia, stragi e terrorismo
Rendere i documenti degli apparati di sicurezza e delle istituzioni accessibili alla magistratura e alla pubblica consultazione, (tranne nei casi in cui sia dimostrato un effettivo rischio per la sicurezza nazionale) per i reati complessi per finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico, delitti di strage, reati di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso. Affidare la gestione degli archivi desecretati a un organismo indipendente (es. Archivio di Stato con supervisione parlamentare), non ai ministeri che li hanno prodotti. Il segreto è stato usato per anni per nascondere collusioni. (LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PROPOSTA DALLA "UNIONE FAMILIARI DELLE VITTIME PER STRAGI" https://stragi.it/leggepopolare)
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Ripristino del reato di abuso d’ufficio
Come richiesto dalla direttiva anticorruzione UE, va reintrodotto con definizioni chiare per evitare strumentalizzazioni, ma senza svuotarlo. -
Rimodulare l’interrogatorio preventivo
Estendere automaticamente la deroga all’interrogatorio preventivo a tutti i reati connessi quando uno di essi è ostativo. Se un indagato è accusato di reati non ostativi (es. furto, truffa) ma questi sono connessi – anche probatoriamente – a un reato ostativo (es. mafia, terrorismo, favoreggiamento), non si svolge l’interrogatorio preventivo per nessuno dei reati. Il giudice deve valutare il procedimento in modo unitario, non “spacchettato”. Garantire al giudice la discrezionalità di procedere senza preavviso quando sussistono esigenze cautelari concrete. -
Rafforzare e monitorare la priorità assoluta ai processi di mafia
Molti processi subiscono ritardi per carenza di personale o organizzazione. Monitoraggio, risorse aggiuntive e digitalizzazione per garantire il trattamento dei processi per associazione mafiosa con urgenza nei ruoli d’udienza, per evitare prescrizioni e garantire giustizia rapida. Includere misure per allungare i termini di prescrizione e rafforzare le sanzioni per i reati di mafia e voto di scambio. -
Confisca immediata e riuso sociale dei beni mafiosi
Massimo 12 mesi tra confisca definitiva e assegnazione prioritaria a scuole, centri giovanili, agricoltura sociale e formazione professionale nei territori colpiti. Rafforzare l’ANBSC (Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) con più personale e competenze. Accesso diretto della magistratura alle indagini su tutti i politici (ministri, senatori e presidenti compresi)
Abolire l’autorizzazione parlamentare per arresto, perquisizioni, intercettazioni e sequestro di corrispondenza per tutti i politici, compresi ministri, senatori, presidenti. I politici non devono godere di immunità processuale.
La magistratura deve poter indagare senza autorizzazione parlamentare, come per tutti i cittadini.
L’attuale sistema, nato per tutelare l’autonomia del Parlamento, è diventato uno strumento di protezione politica e ritardo giudiziario.
Nessuno deve essere al di sopra della legge.-
Responsabilità politica e bonifica della pubblica amministrazione
La mafia sopravvive grazie a collusioni con la politica e la burocrazia.• Estendere l'anagrafe patrimoniale obbligatoria per tutti i funzionari pubblici con potere decisionale, con verifica annuale.
• Divieto di incarichi pubblici e politici per chi è stato condannato con sentenza passata in giudicato, anche se non correlata alla mafia e a a condanne non correlate alla funzione.
• Formazione antimafia obbligatoria per dipendenti pubblici sopratutto in regioni ad alto rischio.• NO a candidature pubbliche o politiche di persone con legami (diretti o indiretti) con clan mafiosi, anche attraverso parentele o affari. (Rafforzare con verifiche incrociate.)
• Trasparenza nei finanziamenti dei partiti: abbassare la soglia a 100 euro e con audit indipendenti. -
Informazione pubblica sulla storia contemporanea
Campagne istituzionali, per combattere ignoranza e revisionismo.
• Introdurre un programma nazionale di informazione sulla storia contemporanea italiana, con focus su:
Resistenza, Costituzione, stragi di Stato, anni di piombo, stagioni delle stragi mafiose (anni '90), ruolo delle istituzioni, collusioni politico-mafiose, eroismi civili (magistrati, giornalisti, cittadini).
• Promuovere campagne di divulgazione pubblica (TV, web, social) con storici indipendenti.• Finanziare documentari, podcast e mostre itineranti per raggiungere anche chi è fuori dai circuiti scolastici. • Istituire una "Settimana della Memoria Democratica", con eventi in tutta Italia.
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Educazione alla legalità nelle scuole
• Insegnamento trasversale della legalità, con percorsi su mafia, Costituzione, diritti umani e cittadinanza digitale• Sportelli antimafia nelle scuole superiori e università.
• Finanziamento di progetti culturali, teatro, cinema e arte nei quartieri a rischio, per offrire alternative ai giovani.
Lotta al caporalato e sfruttamento
• Controlli mirati nelle filiere agricole e dell’edilizia, con protezione per i testimoni di sfruttamento.
• Etichettatura di legalità per prodotti provenienti da aziende certificate antimafia.-
Tecnologia e trasparenza
• Piattaforma digitale pubblica unica nazionale per garantire trasparenza e monitoraggio civico per monitorare sequestri, confische, destinazioni dei beni.• Open data sugli appalti pubblici, con algoritmi di rilevazione di anomalie (es. ribassi sospetti, concentrazione di appalti).
Rafforzare la protezione per collaboratori di giustizia e familiari,
garantendo reinserimento sociale effettivo con documenti di copertura identità fiscale fittizia e percorsi personalizzati, anche fuori dai luoghi d’origine.
Alcune proposte esistono già in parte, ma vanno rafforzate e monitorate per essere efficaci.
Grazie.
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Titolo (Italiano)
- +12 idee per la lotta alla mafia.