Riforme civili per l'Italia del futuro

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I diritti civili sono i pilastri su cui poggia l'effettiva qualità della vita e la dignità quotidiana di ogni cittadino. Una società degna di questo nome riconosce l'impegno dei singoli abbattendo le barriere della discriminazione e della burocrazia.

La proposta prevede:

  • Riordino complessivo della normativa sui legami di coppia per permettere di selezionare il livello di tutela giuridica in base alle specifiche esigenze personali, indipendentemente dal sesso dei contraenti.

  • Revisione delle norme sul riconoscimento dei figli del partner e aggiornamento delle politiche in materia di fecondazione artificiale.

  • Revisione della normativa sulle adozioni attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche, mantenendo un contestuale rafforzamento dei criteri selettivi e introducendo un percorso di supporto guidato da uno psicologo sia prima sia dopo l'adozione.

  • Analoga revisione della normativa sulle pratiche di affido.

  • Introduzione della possibilità di adozioni e affidi anche a coppie omosessuali.

  • Definizione chiara dei limiti normativi all'accanimento terapeutico.

  • Garanzia di pieno accesso alle terapie anti-dolore.

  • Strutturazione di percorsi normati di accompagnamento al fine vita e definizione di una normativa chiara a livello nazionale che consideri realmente il paziente come fulcro della discussione.

  • Obbligo di garantire quote minime di medici non obiettori nelle strutture sanitarie.

  • Inasprimento severo delle pene per i reati connessi alla discriminazione in ogni sua forma e modo.

  • Incremento delle sanzioni per manifestazioni di razzismo, intolleranza alla libertà di scelta sessuale e fascismo, espresse tramite atti, verbalmente o divulgate in qualunque forma.

  • Introduzione dello Ius culturae per i minori stranieri nati prima dell’acquisizione della cittadinanza da parte dei genitori.

  • Politiche migratorie legate a percorsi di accompagnamento all'inclusione sociale e lavorativa tarati sulle specificità del territorio.

  • Inasprimento delle norme relative alla responsabilità personale per espressioni d'odio, disprezzo e diffusione di false notizie veicolate tramite i social network, associata alla tutela dell'identità digitale e dei minori in rete.

  • Facilitazione del ricorso al diritto all'oblio ne social e in rete.

  • Divieto di utilizzo di simboli religiosi nelle comunicazioni politiche a tutela della laicità delle istituzioni.

  • Istituzione dello servizio di psicologo di base, similmente alla figura del medico di base.

  • Attuazione di misure concrete di supporto sociale e amministrativo per favorire l'inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.

  • Obbligo di attuazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche con relative sanzioni in caso di inadempienza.

  • Adeguamento dei mezzi pubblici a più stringenti norme di accessibilità.

  • Potenziamento del ruolo dei CPI per il sostegno e la collocazione mirata di persone con disabilità.

  • Introduzione di LEA che le amministrazioni pubbliche devono fornire a persone con disabilità

  • Introduzione di moduli formativi obbligatori e contrattualizzati per il personale amministrativo, medico, scolastico e delle forze dell'ordine sui temi dell'identità di genere, della prevenzione della violenza e del linguaggio inclusivo.

  • Promozione dell'educazione affettiva dalla primaria e dell'educazione sessuale dalla secondaria di secondo grado.

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