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Matrimonio Poliamoroso

Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee

Salve amiche e amici del vivaio delle idee, so che il titolo può spaventare, ma ciò che voglio proporre potrebbe essere un po’ diverso da ciò che vi aspettate. Per questa ragione vi pregherei di leggere tutta la proposta prima di votare cartellino giallo o cartellino rosso, grazie.

Oggi in Italia le persone (eterosessuali) possono sposarsi liberamente, naturalmente secondo uno schema monogamo, ovvero 2 partner.

Ma sia in Italia che nel resto del mondo esistono gruppi composti da 3 o più persone che si amano. Un fenomeno relativamente diffuso, ad esempio, è quello della “troppia”, ovvero una coppia composta da 3 persone che si amano.

Tuttavia, in Italia, 3 persone (o più) che si amano tra loro non possono contrarre matrimonio.

Oggi non sono qui a proporre solo un qualcosa di etico, perché per molte persone l’etica non basta ad acconsentire ad una proposta: bisogna sciogliere i nodi sociali ed economici.

Ecco, una delle prime critiche che viene mossa a questo tipo di relazione/famiglia è la tutela dei minori, ovvero dei figli che crescono in un contesto multigenitoriale.

Diversi studi condotti negli ultimi anni, come ad esempio il Polyamory Research di Sheff, condotto nel 2014, hanno dimostrato che i bambini cresciuti in una famiglia multigenitoriale (ovvero composta da 3 o più genitori) avevano una qualità di vita maggiore persino rispetto alle famiglie bigenitoriali (ovvero composte da due genitori).

Ciò accade poiché avere più figure genitoriali comporta dei vantaggi. Innanzitutto, più genitori significa generalmente più stipendi e quindi maggiori risorse economiche. Inoltre, avere più genitori significa avere un carico di cura (dei figli) più distribuito. In sostanza, i genitori riescono a gestire meglio le attività familiari dividendosi il lavoro. Più genitori significa anche che i bambini hanno più possibilità di essere seguiti.

Ma i vantaggi di avere una famiglia multigenitoriale non finiscono qui. Tali studi hanno infatti dimostrato che i bambini cresciuti in famiglie multigenitoriali acquisiscono maggiori competenze sociali, relazionali e nella risoluzione dei conflitti rispetto ai bambini cresciuti in famiglie bigenitoriali. Ciò è dovuto al fatto che ogni genitore ha un suo modello comportamentale, relazionale e di gestione dei conflitti. I bambini sono quindi esposti ad un maggior numero di modelli relazionali e comportamentali, acquisendoli ed imparando a relazionarsi meglio con le altre persone.

Inoltre gli studi di Elisabeth Sheff dimostrano anche che la qualità delle relazioni conta più della struttura familiare. Una famiglia con 3 o più genitori, basata su legami affettivi sani, rappresenta un contesto familiare molto più benefico per un bambino rispetto ad una famiglia bigenitoriale in cui i genitori hanno un rapporto conflittuale.

Un’altra delle critiche che viene spesso mossa alle famiglie multigenitoriali è quella della reversibilità, ovvero se un genitore muore e il partner ha diritto, ad esempio, a 500€ di reversibilità, se ci sono più partner bisognerebbe dare una reversibilità ad ogni partner e questo sarebbe insostenibile per lo Stato, specialmente per un paese come l’Italia, dove abbiamo già un’elevatissima pressione pensionistica.

Ecco, la risposta è semplicemente NO. Non occorre dare una reversibilità ad ogni partner. La reversibilità in questo caso va attribuita al singolo lavoratore defunto e non al numero dei partner. Vale a dire che, se abbiamo una famiglia poliamorosa con 3 partner ed uno muore, gli altri 2 si divideranno la singola reversibilità del partner defunto. Non occorre moltiplicare la reversibilità per 2.

A questo punto qualcuno obietterà: e se gli altri 2 partner ancora in vita divorziano? Come dividono la reversibilità?

Beh, in tal caso si potrebbe dividere la reversibilità in parti uguali tra i partner oppure, in caso di disparità economica, sarà il giudice a stabilire se dare una parte maggiore della reversibilità ad un partner rispetto all’altro o se dare proprio tutta la reversibilità ad un partner rispetto ad un altro.

Un’altra delle critiche che viene mossa alle famiglie poliamorose è che vogliano distruggere la “famiglia tradizionale”.

Ecco, la verità è che il diritto al matrimonio poliamoroso non cancella il diritto al matrimonio monogamo, semplicemente aggiunge una possibilità in più.

Approvare questa legge non significa obbligare le persone a sposare più di un partner. Significa semplicemente dare a chi vuole farlo la possibilità di poterlo fare.

Ad oggi esistono già alcuni paesi occidentali in cui esistono matrimoni poliamorosi o unioni civili poliamorose. Ad esempio esistono alcuni stati degli USA in cui è possibile registrare relazioni tra tre o più partner, così come nei Paesi Bassi esistono le unioni civili per le coppie poliamorose. In questi paesi le persone monogame non hanno smesso di sposarsi, non c’è stata un’invasione di famiglie poliamorose. Semplicemente le persone poliamorose che già esistevano e che fino a quel momento non avevano potuto sposarsi hanno finalmente potuto farlo.

Non approvare il matrimonio poliamoroso non significa eliminare le coppie e le famiglie poliamorose, poiché queste continueranno ad esistere, continueranno ad amarsi, a vivere insieme, a crescere i propri figli. Semplicemente non godranno del riconoscimento e dei diritti di cui godono le coppie monogame sposate, e questa è di fatto una discriminazione.

Pensate anche ai bambini di queste famiglie, che non possono vedersi riconosciuti tutti i loro genitori, ma al massimo 2. E se il terzo genitore dovesse andarli a prendere a scuola, non potrebbe farlo. E se il terzo genitore volesse accompagnarli ad una visita medica, non potrebbe farlo. E se il terzo genitore volesse accompagnare uno dei figli in un viaggio all’estero, non potrebbe farlo, e così via.

Approvare la legge sul matrimonio poliamoroso significa non solo riconoscere e garantire diritti a delle persone che si amano e che costituiscono una famiglia, ma significa anche tutelare i diritti dei bambini che vivono in queste famiglie.

Proprio pochi giorni fa la Corte d’appello di Bari ha riconosciuto, per la prima volta nella storia dell’Italia, un bambino con 3 genitori: 2 papà e una mamma. La mamma ed uno dei papà sono i genitori biologici, ma ad averlo desiderato, amato e cresciuto, quel bambino, sono stati tutti e 3.

La mia proposta è dunque quella di permettere a coppie composte da tre o più partner di sposarsi tra loro.

NOTA:

Ricordo che il tipo di poliamore di cui sto parlando è un poliamore RECIPROCO, dove abbiamo 3 o più individui che si amano A VICENDA, RECIPROCAMENTE, NON SEPARATAMENTE.

Faccio un esempio: se abbiamo 3 persone, Giacomo, Maria e Filippo, e Giacomo ama sia Maria che Filippo, Maria ama sia Filippo che Giacomo, e Filippo ama sia Giacomo che Maria, allora questo è un poliamore reciproco, ed è questo quello su cui verte la mia proposta.

La mia proposta NON verte sul poliamore “separato”, ovvero quello in cui Giacomo ama Maria e Filippo, ma Maria e Filippo amano solo Giacomo, senza amarsi tra loro. In questa situazione non ci sarebbe solo un matrimonio tra tutti e 3, ma 2 matrimoni distinti, ovvero quello tra Giacomo e Maria e quello tra Giacomo e Filippo. Ecco, la mia proposta NON VERTE su questo tipo di poliamore, e non perché io sia intrinsecamente contraria, ma perché è un tipo di poliamore che presenta maggiori criticità e ad oggi ritengo più improbabile che l’opinione pubblica possa accettarlo.

Ma di per sé io sarei anche favorevole. Tuttavia la mia proposta verte solo sulle coppie composte da 3 o più persone.

Se sei arrivato/a fin qui e sei favorevole alla proposta, ma vorresti includere anche il poliamore “separato”, allora ti faccio una proposta: non votare cartellino giallo o rosso, vota cartellino verde e poi fai una tua proposta in cui includi entrambi i tipi di poliamore.

Perché? Perché in questo modo aumentiamo la probabilità che almeno una delle due proposte passi. Se fai una seconda proposta e mi voti cartellino rosso o giallo, e poi la tua proposta viene bocciata da tanti utenti a causa del poliamore “separato”, finisce che vengono bocciate entrambe: la tua per gli utenti e la mia per il tuo cartellino rosso, e così perdiamo tutto.

Meglio iniziare ad avere il matrimonio poliamoroso “reciproco” oggi e poi quello “separato” in futuro, piuttosto che averli entrambi in futuro, non sei d’accordo?

E se la tua proposta invece verrà promossa con tanti cartellini verdi, verrà inserita nel programma di Alleanza Verdi Sinistra ugualmente, ed io sarò la prima a sostenerti con il cartellino verde!

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