Riforma Costituzione e facoltà Corte costituzionale

Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee

1. Come funziona il processo legislativo in Italia 

In Italia le leggi possono essere proposte dal governo, dai parlamentari, dai cittadini (con 50.000 firme), dalle Regioni e dal CNEL. In pratica però il governo è il proponente principale. Le proposte di legge devono essere approvate da entrambe le Camere (bicameralismo perfetto) prima di entrare in vigore. 

2. Il ruolo della Corte Costituzionale: cosa dice la Costituzione 

Art. 134 Cost. - Elenca tassativamente le competenze della Corte: 

• Giudizio sulla legittimità costituzionale delle leggi 

• Conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato 

• Accuse contro il Presidente della Repubblica 

Art. 137 Cost. — Rimanda a una legge costituzionale per disciplinare il funzionamento della Corte. Tale legge è la n. 87 del 1953, che prevede esclusivamente il controllo successivo all'approvazione. 

Non esiste alcun articolo che vieti esplicitamente il controllo preventivo: semplicemente nessuna norma lo prevede. È una lacuna per omissione, non per divieto

3. Il problema: una legge incostituzionale può fare danni 

La Corte interviene solo dopo l'approvazione e solo se qualcuno la 'attiva': un giudice tramite eccezione di incostituzionalità in un processo, oppure lo Stato contro una Regione o viceversa. Una legge incostituzionale può quindi entrare in vigore, produrre effetti concreti sulla vita delle persone e rimanere operativa anche per anni prima di essere impugnata. 

4. Perché i padri costituenti non introdussero il controllo preventivo 

Due motivazioni principali, entrambe discutibili col senno di poi: 

a) Timore di una Corte troppo potente. Dopo il fascismo si voleva un legislativo forte e reattivo. Si temeva che una Corte con potere di blocco preventivo potesse paralizzare il Parlamento. 

b) Fiducia nel sistema dei partiti. Nel 1948 si credeva che il pluralismo partitico fosse un filtro sufficiente contro gli abusi. Una scommessa comprensibile per l'epoca, ma rivelatasi ingenua. 

5. Una proposta ragionevole: il controllo preventivo parziale 

Il timore di una Corte 'troppo potente' è infondato: un controllo preventivo non toglierebbe al Parlamento la sovranità nella sostanza, ma lo obbligherebbe semplicemente a legiferare dentro i binari costituzionali. Il Parlamento resterebbe libero di riscrivere la norma in modo conforme. 

Una soluzione ancora più equilibrata sarebbe il controllo preventivo parziale: limitato alle leggi che incidono sui diritti fondamentali delle persone. Questo preserverebbe la libertà del legislatore su materie tecniche e organizzative, intervenendo solo dove il rischio di abuso è più alto. 

Un modello simile esiste già: in Francia il Conseil Constitutionnel esercita controllo preventivo obbligatorio su determinate categorie di leggi. La Francia non è considerata una democrazia menomata per questo. 

6. Perché questa riforma è politicamente quasi impossibile 

Basterebbe una legge costituzionale (art. 138 Cost.) per introdurre il controllo preventivo: non serve riscrivere l'intera Costituzione. Tecnicamente fattibile. Politicamente quasi impossibile per un motivo semplice: chi ha la maggioranza per farlo è quasi sempre chi ha meno interesse a limitare sé stesso. 

Un referendum costituzionale (art. 138) sarebbe in teoria percorribile, ma richiederebbe prima l'approvazione parlamentare della modifica e poi un lavoro di informazione enorme per contrastare la propaganda semplificatrice su una materia tecnica e 'lontana' dalla vita quotidiana. 

7. Il vero rischio: la democrazia si svuota dall'interno 

I padri costituenti costruirono freni ragionevoli per il 1948: Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica con potere di rinvio, bicameralismo perfetto, quorum rafforzati per le modifiche costituzionali (art. 138), e l'art. 139 che blinda in assoluto la forma repubblicana. 

Ciò che sottovalutarono è la deriva autoritaria per erosione graduale: senza colpi di stato, senza rotture traumatiche, ma smontando pezzo per pezzo i meccanismi di garanzia attraverso maggioranze parlamentari. Gramsci aveva intuito questo meccanismo prima di loro, parlando di egemonia culturale costruita lentamente. 


Comment

QR Code

Logo ufficiale di Decidiamo - Vivaio delle idee

Riforma Costituzione e facoltà Corte costituzionale

QR Code