Modifiche a "Manifesto per una Sinistra Inclusiva: Disabilità, Lavoro e Cura"
Corpo del testo (Italiano)
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1. Diritto alla Vita Indipendente
Obiettivi:
Legge quadro che garantisca il diritto alla vita indipendente (art. 19 UNCRPD), con finanziamenti certi per ;
Assistenza personale autogestita (budget di progetto per ogni persona con disabilità, senza vincoli di reddito).
Abitazioni accessibili: incentivi fiscali per ristrutturazioni e edilizia sociale inclusiva.
Trasporti: gratuità e accessibilità totale su treni, bus, e servizi di mobilità locale.
Strumenti:
Piano nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche in spazi pubblici e privati aperti al pubblico (scadenza 5 anni).
Tecnologie assistive: detrazioni al 100% per ausili (protesi, software, domotica) e formazione gratuita al loro utilizzo.
2. Inclusione Lavorativa
Obiettivi:
Superare la legge 68/99: sostituire le quote obbligatorie con un sistema di incentivi/penalizzazioni per le aziende (es. sgravi fiscali per assunzioni a tempo indeterminato, sanzioni per chi non risponde a bandi pubblici inclusivi).
Lavoro protetto riformato: centri occupazionali solo come tappa transitoria verso il lavoro in contesto ordinario, con percorsi di job coaching retribuiti.
Imprenditoria inclusiva: fondi per start-up guidate da persone con disabilità, con accesso prioritario a bandi europei.
Strumenti:
Tirocini retribuiti (minimo 800€/mese) con obiettivo di assunzione.
Formazione continua: corsi co-progettati con associazioni di disabili, con certificazioni riconosciute.
3. Caregiver: Diritti.
Obiettivi:
Riconoscimento giuridico del caregiver familiare come lavoratore, con:
Formazione obbligatoria (gratuita) su tecniche di assistenza, gestione dello stress, diritti legali.
Strumenti:
Fondo nazionale caregiver: finanziato da una tassa sul lusso (es. yacht, jet privati) e da una riduzione delle detrazioni per badanti in nero.
Servizi di sollievo: reti di respite care (sostegno temporaneo) per permettere ai caregiver di riposare.
4. Educatori e Operatori del Settore
Obiettivi:
Assunzioni stabili: concorsi pubblici per 10.000 educatori e assistenti in 3 anni, con:
Retribuzione minima di 2.000€ netti/mese (allineata agli standard europei).
Formazione universitaria: corsi di laurea in Pedagogia della Disabilità con borse di studio e tirocini retribuiti.
Strumenti:
Agenzia nazionale per la disabilità: coordina offerta formativa, standard di qualità, e monitoraggio dei servizi.
5. Welfare Universale e Lotta al Clientelismo
Obiettivi:
Fondi pubblici trasparenti: bandi aperti a tutte le associazioni (non solo quelle vicine al governo), con valutazione basata su impatto sociale e non su appoggi politici.
Progetti di vita personalizzati: ogni persona con disabilità ha diritto a un piano redatto con équipe multidisciplinari (medici, educatori, familiari), finanziato dallo Stato.
Reddito di autonomia: integrazione al reddito per chi non può lavorare, svincolato dal nucleo familiare.
Strumenti:
Osservatorio indipendente: monitora l’uso dei fondi per la disabilità, con poteri di sanzione per abusi.
Campagne culturali: per combattere lo stigma (es. spot TV, programmi scolastici).
6. Trasversalità e Alleanze
Tavolo permanente con sindacati, associazioni (e non solo le solite ANFFAS, LEDHA, Fish), cooperative sociali, e persone con disabilità.
Legge contro la discriminazione multipla: per chi subisce svantaggi per disabilità + genere, razza, o classe sociale.
Cooperazione internazionale: scambio di buone pratiche con paesi come la Svezia (modello del personal budget).
Titolo (Italiano)
- +Manifesto per una Sinistra Inclusiva: Disabilità, Lavoro e Cura