Modifiche a "Mix Rinnovabili/Nucleare, il futuro verde a cui dobbiamo puntare"
Corpo del testo (Italiano)
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Attualmente la nostra dipendenza da combustibili fossili e il nostro categorico rifiuto di adottare l'energia nucleare ci ha costretto a dipendere in larga parte da Paesi Terzi, spesso esterni all'Unione Europea, per soddisfare il nostro fabbisogno energetico (Algeria, Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrain, Qatar, Kuwait, Russia, Stati Uniti, Azerbaijan etc). Questa dipendenza ha portato l'Italia ad avere i prezzi dell'energia più alti D'Europa, riducendo il potere d'acquisto della popolazione ed impattando sui costi di produzione delle nostre aziende, oltre a rappresentare una grande debolezza strategica in quanto contraddire uno di questi paesi (molti di loro non esattamente democratici) significherebbe privarci dell'energia comprata da loro, con conseguente impatto immediato sul nostro tessuto socioeconomico.
Investire ulteriormente sulle rinnovabili ed aprire la strada alla costruzione di nuove centrali Nucleari a Fissione ci permetterebbe di effettuare una transizione ad un modello non solo più sostenibile per l'ambiente, ma anche più autonomo strategicamente e benefico economicamente, Diminuendo sensibilmente la nostra dipendenza da Paesi esteri per l'energia ed abbattendo i costi energetici per aziende e famiglie.
Certo, effettuare questa transizione richiederà tempo, probabilmente tra i 10 ed i 20 anni, ma ancora siamo in tempo per iniziare se lo facciamo subito così da non ritrovarci tra 20 anni in una situazione così rovinata da dover solo abbandonare il Paese.
Durante la transizione inoltre, dovranno essere aumentati di molto gli investimenti sulla ricerca per rendere viabile la Fusione Nucleare, in quanto, a differenza della Fissione, essa produce scorie con tempo di decadimento di pochi anni invece che di decenni/secoli (ricerca resa molto più economica dai prezzi bassi dell'energia dovuti al mix rinnovabili/nucleare in quanto fare ricerca sulla fusione nucleare richiede grande energia per portare a temperatura il materiale di fusione (deuterio e trizio, isotopi dell'idrogeno contenuti in acqua e litio) e per mantenere attivo il contenimento del plasma ), in ogni caso le scorie nucleari sono gestite con grande cura dall'ente internazionale dell'energia nucleare che controlla pedissequamente ogni processo legato alla produzione di energia e alla gestione delle scorie (sono stati in grado di controllare anche la centrale di Zaporizhzhia in Ucraina mentre subiva bombardamenti russi in modo che non vi fossero fuoriuscite di materiale radioattivo, e non ve ne sono state nonostante esplosioni dirette di missili sull'edificio, questo vi fa capire quanto sarebbe sicura una centrale nucleare).
Passando alle rinnovabili, andrebbe aumentata la produzione di energia eolica, Solare(fotovoltaica e solare termica), Idroelettrica, e Geotermica incrementando investimenti e ricerca per lo sviluppo di nuovi metodi più efficienti; Inoltre andrebbe iniziata una ricerca su larga scala su sistemi di cattura della CO2 dall'atmosfera per ridurre le parti per milione (che se superano una certa soglia riducono le capacità cognitive dell'essere umano) ed eventualmente implementare un sistema di trasformazione della CO2 in nuovo combustibile in modo da avere un ciclo del carbonio finalmente rinnovabile per i mezzi e le produzioni che devono per forza dipendere da prodotti a base di carbonio per funzionare.
Idealmente il mix dovrebbe essere composto perlopiù da rinnovabili con una percentuale di nucleare da decidere in funzione di quanto aleatoria sia la produzione dalle fonti rinnovabili (per esempio 60% rinnovabili 40% nucleare) con ausilio di parchi di batterie e generatori a biogas d'emergenza; I Termovalorizzatori di rifiuti potrebbero inoltre apportare marginale contributo al mix;
Investimenti sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo sarebbero inoltre necessari, sia nel campo delle batterie chimiche sia nel nascente campo di quelle meccaniche (per esempio la batteria a volano);
Parte della transizione inoltre comprenderebbe l'installazione di pannelli solari/turbine eoliche/altri sistemi autonomi di produzione su tutte le abitazioni compatibili in modo da aumentare ulteriormente la produzione rinnovabile decentralizzando la rete e riducendo ulteriormente le bollette dei residenti.
L'idrogeno, per quanto apparentemente attraente e futuristico, rappresenta almeno per ora un punto morto energetico in quanto la sua produzione è inefficiente, inquinante (nel caso dell'idrogeno ricavato da idrocarburi), richiede grandi quantità di energia per essere estratto (specialmente dall'acqua tramite elettrolisi, problema che verrebbe parzialmente risolto dalla transizione al mix rinnovabili/nucleare) ed è rischioso da immagazzinare ed utilizzare data l'estrema volatilità e infiammabilità del gas; Un modo per rendere l'idrogeno attivamente utile sarebbe estrarlo da pianeti gassosi come Giove in quanto si troverebbe in forma libera senza alcuna necessità di lavorazione ma al momento non possediamo una tecnologia ed un sistema logistico tali da poter agilmente effettuare un'operazione del genere;
Tuttavia il suo utilizzo rimarrebbe rilevante in situazioni di nicchia come settore aereospaziale o zone isolate del territorio.
In Conclusione, adottare una politica energetica variegata che comprenda rinnovabili e nucleare (collaborando con i nostri alleati Europei) è l'unica via per un Paese come il nostro per staccarci dalle dipendenze delle autocrazie estere e di paesi ostili che vogliono fare il loro interesse da noi sfruttando il nostro Paese, le nostre risorse, il nostro bellissimo territorio e la nostra forza lavoro (Si sto guardando a voi USA e Russia). -
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Attualmente la nostra dipendenza da combustibili fossili e il nostro categorico rifiuto di adottare l'energia nucleare ci ha costretto a dipendere in larga parte da Paesi Terzi, spesso esterni all'Unione Europea, per soddisfare il nostro fabbisogno energetico (Algeria, Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrain, Qatar, Kuwait, Russia, Stati Uniti, Azerbaijan etc). Questa dipendenza ha portato l'Italia ad avere i prezzi dell'energia più alti D'Europa, riducendo il potere d'acquisto della popolazione ed impattando sui costi di produzione delle nostre aziende, oltre a rappresentare una grande debolezza strategica in quanto contraddire uno di questi paesi (molti di loro non esattamente democratici) significherebbe privarci dell'energia comprata da loro, con conseguente impatto immediato sul nostro tessuto socioeconomico.
Investire ulteriormente sulle rinnovabili ed aprire la strada alla costruzione di nuove centrali Nucleari a Fissione ci permetterebbe di effettuare una transizione ad un modello non solo più sostenibile per l'ambiente, ma anche più autonomo strategicamente e benefico economicamente, Diminuendo sensibilmente la nostra dipendenza da Paesi esteri per l'energia ed abbattendo i costi energetici per aziende e famiglie.
Certo, effettuare questa transizione richiederà tempo, probabilmente tra i 10 ed i 20 anni, ma ancora siamo in tempo per iniziare se lo facciamo subito così da non ritrovarci tra 20 anni in una situazione così rovinata da dover solo abbandonare il Paese.
Durante la transizione inoltre, dovranno essere aumentati di molto gli investimenti sulla ricerca per rendere viabile la Fusione Nucleare, in quanto, a differenza della Fissione, essa produce scorie con tempo di decadimento di pochi anni invece che di decenni/secoli (ricerca resa molto più economica dai prezzi bassi dell'energia dovuti al mix rinnovabili/nucleare in quanto fare ricerca sulla fusione nucleare richiede grande energia per portare a temperatura il materiale di fusione (deuterio e trizio, isotopi dell'idrogeno contenuti in acqua e litio) e per mantenere attivo il contenimento del plasma ), in ogni caso le scorie nucleari sono gestite con grande cura dall'ente internazionale dell'energia nucleare che controlla pedissequamente ogni processo legato alla produzione di energia e alla gestione delle scorie (sono stati in grado di controllare anche la centrale di Zaporizhzhia in Ucraina mentre subiva bombardamenti russi in modo che non vi fossero fuoriuscite di materiale radioattivo, e non ve ne sono state nonostante esplosioni dirette di missili sull'edificio, questo vi fa capire quanto sarebbe sicura una centrale nucleare).
Passando alle rinnovabili, andrebbe aumentata la produzione di energia eolica, Solare(fotovoltaica e solare termica), Idroelettrica e Geotermica incrementando investimenti e ricerca per lo sviluppo di nuovi metodi più efficienti; Inoltre andrebbe iniziata una ricerca su larga scala su sistemi di cattura della CO2 dall'atmosfera per ridurre le parti per milione (che se superano una certa soglia riducono le capacità cognitive dell'essere umano) ed eventualmente implementare un sistema di trasformazione della CO2 in nuovo combustibile in modo da avere un ciclo del carbonio finalmente rinnovabile per i mezzi e le produzioni che devono per forza dipendere da prodotti a base di carbonio per funzionare.
Idealmente il mix dovrebbe essere composto perlopiù da rinnovabili con una percentuale di nucleare da decidere in funzione di quanto aleatoria sia la produzione dalle fonti rinnovabili (per esempio 60% rinnovabili 40% nucleare) con ausilio di parchi di batterie e generatori a biogas d'emergenza; I Termovalorizzatori di rifiuti potrebbero inoltre apportare marginale contributo al mix;
Investimenti sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo sarebbero inoltre necessari, sia nel campo delle batterie chimiche sia nel nascente campo di quelle meccaniche (per esempio la batteria a volano);
Parte della transizione inoltre comprenderebbe l'installazione di pannelli solari/turbine eoliche/altri sistemi autonomi di produzione su tutte le abitazioni compatibili in modo da aumentare ulteriormente la produzione rinnovabile decentralizzando la rete e riducendo ulteriormente le bollette dei residenti.
L'idrogeno, per quanto apparentemente attraente e futuristico, rappresenta almeno per ora un punto morto energetico in quanto la sua produzione è inefficiente, inquinante (nel caso dell'idrogeno ricavato da idrocarburi), richiede grandi quantità di energia per essere estratto (specialmente dall'acqua tramite elettrolisi, problema che verrebbe parzialmente risolto dalla transizione al mix rinnovabili/nucleare) ed è rischioso da immagazzinare ed utilizzare data l'estrema volatilità e infiammabilità del gas; Un modo per rendere l'idrogeno attivamente utile sarebbe estrarlo da pianeti gassosi come Giove in quanto si troverebbe in forma libera senza alcuna necessità di lavorazione ma al momento non possediamo una tecnologia ed un sistema logistico tali da poter agilmente effettuare un'operazione del genere;
Tuttavia il suo utilizzo rimarrebbe rilevante in situazioni di nicchia come settore aereospaziale o zone isolate del territorio.
In Conclusione, adottare una politica energetica variegata che comprenda rinnovabili e nucleare (collaborando con i nostri alleati Europei) è l'unica via per un Paese come il nostro per staccarci dalle dipendenze delle autocrazie estere e di paesi ostili che vogliono fare il loro interesse da noi sfruttando il nostro Paese, le nostre risorse, il nostro bellissimo territorio e la nostra forza lavoro (Si sto guardando a voi USA e Russia).