Modifiche a "Nucleare o Geotermico?"

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    Sono uno di quelli che ha potuto votare contro il nucleare già nell’87 e ricordo a tutti che allora la produzione nucleare italiana era assolutamente marginale in Europa e in Italia e stava vistosamente perdendo terreno dagli anni 60. La quota nucleare dell’energia italiana non superò mai il 5%. Gli incidenti di Chernobyl ma soprattutto quello di  Three Mile Island dal mio punto di vista, contribuirono allora a far capire che la fiducia nella tecnica non deve essere cieca ed assoluta e questo per me vale ancora adesso.

    La mia preferenza è quindi chiara MA ADESSO mi preme fare una valutazione comparativa tra due diverse opportunità energetiche, così come farebbe un ipotetico direttore di stabilimento che deve suggerire al proprio cda il giusto investimento da fare.

    Obiettivi da raggiungere sono:

    • Sostituzione di combustibili fossili con fonti rinnovabili o simil-rinnovabili

    • Quota energetica stabile non dipendente da condizioni ambientali

    • Sicurezza energetica nazionale

    • Investimenti contenuti

    • Rischio finanziario contenuto

    • Realizzazione nel breve o medio periodo

    • Possibilità di cambio di strategia

    Con questi obiettivi dati mettiamo a confronto l’energia geotermica rispetto all’energia nucleare cercando di stilare una griglia di confronto. Scartiamo le altre fonti dette rinnovabili perché sono a “produzione intermittente” e non rispecchiano il requisito di quota energetica stabile.

    Il nucleare preso come riferimento è il III+ (unico sistema avanzato pronto), l’energia geotermica è quella “convenzionale ad alta entalpia” (Larderello per intenderci, indicata con Geotermia), distinta da quella di profondità (indicata con EGS)

     

                                                                Nucleare                   Geotermia                 EGS

    MATURITA SCIENTIFICA               molto alta              molto alta                   alta

    STATO DELLA TECNOLOGIA         commerciale       commerciale      commerciale

    DISPONIBILITA’ NAZIONALE        NO                             locale                     distribuita

    FILIERA TECNOLOGICA                 da ricostruire         forte                        presente

    TEMPI AUTORIZZAZIONE              molto lungo           medio                        lungo

    TEMPO REALIZZAZIONE                molto lungo          breve/medio             medio

    RISCHIO AMBIENTALE                   radioattivo            sismicità indotta      sismicità indotta

    POSSIBILITA’ RISCHIO                   basso                       basso                 basso/medio

    SEVERITA’ RISCHIO                        molto alto                basso                          basso

    DIPENDENZA ESTERNA                 Uranio imp.         NO                                NO

    FATTORI OBSOLESCENZA             circuiti primari     corrosione          corrosione

    SOTTOPRODOTTI UTILI                calore                      calore + litio         calore + litio

    DURATA IMPIANTO                       40-70                         30-60                          30-50

    SOVRANITA’ ENERGETICA            media/bassa         molto alta             molto alta

    DIPENDENZA TECNOLOGICA       alta                           assente                    bassa

    PRODUZIONE STABILE/PROG      SI                               SI                                   SI

    SVILUPPO DISTRIBUITO                basso                        dipendente              alto

    ACCETTAZIONE SOCIALE              basso                         consolidato             buono

    INVESTIMENTO INIZIALE              molto alto                medio                         alto

    RISCHIO FINANZIARIO                   molto alto                 basso                       medio

    COSTI DISMISSIONE                       molto alti                   basso                   moderato

    TEMPI DISMISSIONE                      molto alti (50)          medi (10)                 medi (15)

    COSTO ENERGIA (1/100)              10/25                            5/10                           10/25

    SMALTIMENTO SCORIE                molto difficile            medio                        medio

     

    Nota per la valutazione:

    1. il rischio finanziario aumenta se il progetto si allunga nei tempi di esecuzione;

    2. l’efficacia della soluzione si riduce con il passare del tempo;

    3. la percezione di soluzione del problema si attenua con il passare del tempo;

    4. per una soluzione efficace nel tempo bisogna risolvere tutta la filiera produttiva.

    secondo voi, avendo a disposizione un finanziamento limitato e dovendo conseguire i risultati in premessa, cosa proporrebbe il nostro ipotetico direttore di stabilimento?

    La mia strategia sarebbe di sviluppare GEOTERMIA fino alle sue possibilità. Un’ipotesi ritenuta realistica sarebbe il raddoppio dello sfruttamento del bacino Larderello-Amiata con un incremento di c.ca 1 GW (più o meno l’equivalente di un reattore nucleare). Contemporaneamente sviluppare le prospezioni e gli studi geologici per EGS. Lavorando con impegno tra 10 anni potremmo ottenere altri 2/3 GW d EGS.

    Rispetto ai c.ca 35 GW di potenza, necessari a soddisfare la domanda elettrica nazionale odierna, gli incrementi complessivi sarebbero più del 10% in più e altrettanto fossile in meno. Minore dipendenza = maggiore stabilità = maggiore forza economica (=promozione per il direttore😊). Con il passare del tempo aggiustamenti nella strategia sono sempre possibili ….. e questo era uno degli obiettivi.

    Cosa succederebbe invece al ns direttore, se, puntando su una strategia che richiede un investimento molto alto, si ritrovasse con il progetto impantanato a tempo indeterminato in una serie di lungaggini e contestazioni? La teorica vantaggiosità economica della produzione lo salverebbe?

    un'altra annotazione: nella strategia e nella gestione energetica le fonti con capacità stabile e programmabile valgono molto di più di quelle intermittenti (per il ns ipotetico direttore sarebbe come disporre di manodopera specializzata al posto di lavoratori stagionali). Nella gestione complessiva non si può farne a meno, adesso abbiamo i fossili a svolgere questa funzione, dobbiamo sostituirli con fonti equivalenti, solare ed eolico non sono equivalenti.

    In questo intervento si considera la domanda elettrica invariata, per l’elettrificazione della circolazione ne parliamo altrove   

    P.S. a me la parola NUCLEARE nel titolo non è stata censurata

Titolo (Italiano)

  • +Nucleare o Geotermico?