Nazionalizzazione delle grandi società energetiche

Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee

È necessario che lo stato torni a possedere una quota superiore ad almeno il 50% nelle grandi società energetiche italiane. Sicuramente tra le società che dovrebbero rientrare in questo piano ci sono ENI, Enel e Terna, per le quali lo stato attualmente detiene solo il 20-30% delle quote. Il resto delle quote sono possedute in larga misura da grandi fondi di investimento americano. Questa azione potrebbe essere portata avanti da cassa depositi e prestiti, ma sarebbe preferibile l'istituzione di una ente denominato Banca dello sviluppo energetico, che abbia come obiettivo la rinazionalizzazione e il coordinamente dell'azione dei diversi soggetti che operano nel settore.

Gli obiettivi dichiarati dovrebbero essere i seguenti:

  • Orientare i grandi profitti che si registrano nel settore ad investimenti strategici per il paese, dando precedenza alle energie rinnovabili.

  • Diminuire la dipendenza dai grandi fondi americani (Blackrock, Vanguard etc), che come obiettivo hanno solamente l'aumento del valore delle quote che detengono. Da questi non ci si può aspettare alcun investimento nell'economia reale del paese, ma solo estrazione di rendita.

  • Abbassare il costo dell'energia per rendere le aziende italiane più competitive e diminuire le persone in stato di povertà energetica.

QR Code

Logo ufficiale di Decidiamo - Vivaio delle idee

Nazionalizzazione delle grandi società energetiche

QR Code