Italia "Zero Fossili" - Transizione energetica e giustizia climatica

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Istituzione del Piano di Neutralità Carbonica, Indipendenza Tecnologica e Sicurezza delle Reti

Art. 1 - Finalità e Obiettivo Nazionale Vincolante

La Repubblica italiana, in conformità ai trattati internazionali sul clima e ai principi di giustizia sociale, stabilisce il superamento totale e irreversibile dell'utilizzo dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) sul territorio nazionale entro il 31 dicembre 2050. Gli obiettivi strategici della presente legge sono:

a)La totale decarbonizzazione del sistema energetico, civile, industriale e dei trasporti.

b)L'elettrificazione su larga scala dei consumi energetici diretti.

c)Il raggiungimento dell'indipendenza energetica e della massima resilienza delle infrastrutture critiche nazionali.

Art. 2 - Modello Energetico Nazionale e Mix di Generazione

A partire dall'entrata in vigore della presente legge, la pianificazione energetica nazionale vieta il rilascio di nuove concessioni per l'estrazione o l'importazione di combustibili fossili. La produzione di energia elettrica nazionale a regime sarà basata esclusivamente su un mix integrato costituito da: Fonti Rinnovabili Intermittenti e Programmabili: Energia solare, idroelettrica, eolica (onshore e offshore), geotermica e bioenergie sostenibili a zero impatto alimentare. Energia Nucleare Pulita: Utilizzata come carico di base (baseload) costante per garantire la stabilità della rete e compensare le fluttuazioni delle fonti rinnovabili. Il gas naturale viene escluso dal mix energetico a lungo termine e gestito esclusivamente come risorsa residuale e temporanea, regolata dalle fasi di cui all'Art. 3.

Art. 3 - Principio di Subordinazione Tecnologica e Cronoprogramma Gas-Free

Per prevenire qualsiasi rischio di deficit energetico o instabilità della rete elettrica, le scadenze per la dismissione del gas e l'obbligo di elettrificazione sono subordinate e vincolate all'avanzamento del Piano Nucleare Nazionale (Art. 5) e delle infrastrutture di accumulo. La transizione si articola in tre fasi a scorrimento tecnologico:

Fase 1 (Propedeutica - Anni 0–5): Divieto di installazione di sistemi di riscaldamento a combustione fossile esclusivamente nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni profonde. Avvio simultaneo dei cantieri del Piano Nucleare.

Fase 2 (Esecutiva): Al raggiungimento del 50% del target di potenza elettrica nucleare e di accumulo programmato, scatta il divieto di vendita di caldaie a gas e l'obbligo di transizione alle pompe di calore per gli edifici esistenti in sede di sostituzione degli impianti.

Fase 3 (Termine): Al completamento del Piano Nucleare Nazionale e al raggiungimento della piena autosufficienza elettrica, viene decretato lo stop totale all'immissione di gas fossile nella rete nazionale e l'avvio della riconversione infrastrutturale di cui all'Art. 6.

Art. 4 - Mobilità e Logistica a Emissioni Zero

Entro i termini stabiliti dai regolamenti europei, è vietata sul territorio nazionale l'immatricolazione di veicoli civili e commerciali alimentati a combustibili fossili (benzina, diesel, GPL, metano). Lo Stato assume la responsabilità diretta dello sviluppo della mobilità sostenibile attraverso:

a) Il potenziamento della rete di ricarica pubblica ad alta potenza, con copertura capillare garantita anche nelle aree interne e svantaggiate.

b) L'elettrificazione totale del trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano.

c) Il trasferimento obbligatorio su ferrovia o su flotta industriale elettrificata/idrogeno verde della logistica delle merci sulle lunghe distanze.

Art. 5 - Piano Nucleare Nazionale Avanzato e Sicurezza Ecologica

Al fine di garantire l'approvvigionamento energetico costante, l'Italia adotta un programma di installazione di potenza nucleare basato su rigorosi criteri di eccellenza ambientale e sicurezza passiva. I reattori ammessi nel programma devono rispondere ai seguenti requisiti tecnologici minimi:

a) Sistemi a sicurezza passiva intrinseca (che non richiedono intervento umano o energia esterna per lo spegnimento sicuro in caso di anomalia).

b) Ciclo del combustibile ottimizzato per la massima riduzione del volume e della radiotossicità delle scorie residue (privilegiando reattori di Nuova Generazione, SMR o Generazione IV).

c) Sistemi di raffreddamento a circuito chiuso o a impatto idrico nullo sugli ecosistemi locali.

La gestione dei materiali di scarto è sottoposta a tracciabilità digitale permanente e centralizzata, con stoccaggio geologico definitivo localizzato tramite processi di concertazione scientifica e sicurezza nazionale. Una quota dei proventi energetici è vincolata per legge alla ricerca sulla fusione nucleare e sul riciclo del combustibile esausto.

Art. 6 - Riconversione delle Infrastrutture Sotterranee e "Zero-Blackout Super-Grid"

Al fine di evitare la paralisi urbana dovuta a nuovi scavi e di azzerare i fenomeni di blackout, lo Stato dispone il riutilizzo sistematico e obbligatorio dei tracciati, dei tunnel e dei canali sotterranei della rete del gas in via di dismissione. I corridoi infrastrutturali liberati dal gas saranno utilizzati per la posa di:

a) Cavi elettrici di nuova generazione ad altissima capacità e isolamento termico, per potenziare la rete di distribuzione locale (l'ultimo miglio urbano).

b) Dorsali in fibra ottica per la gestione digitale in tempo reale tramite Intelligenza Artificiale dei flussi energetici (Smart Grid).

Le grandi condotte di trasporto primario del gas non idonee alla rete elettrica saranno riconvertite esclusivamente per lo stoccaggio energetico centralizzato o per il trasporto di idrogeno verde destinato all'industria pesante.

Art. 7 - Edilizia Efficiente ed Elettrificazione Civile

Il modello di riscaldamento e cottura nazionale è convertito integralmente alle tecnologie elettriche (pompe di calore ad alta efficienza e sistemi a induzione). I distributori di rete hanno il divieto di procedere a nuovi allacciamenti alla rete del gas per uso civile a partire dalle scadenze vincolate dall'Art. 3. Ogni intervento di elettrificazione degli edifici deve essere preceduto o integrato da una valutazione dell'efficienza termica dell'involucro edilizio, al fine di dimensionare correttamente i consumi ed evitare sprechi di energia elettrica sulla rete.

Art. 8 — Decarbonizzazione Industriale e Settori Hard-to-Abate

L'apparato industriale nazionale è incentivato alla totale conversione elettrica dei processi termici e manifatturieri. Per i settori industriali in cui l'elettrificazione diretta è tecnicamente impossibile (chimica pesante, petrolchimica, cementifici, acciaierie), l'unico vettore energetico o materia prima ammesso in sostituzione del gas è l'idrogeno verde, prodotto esclusivamente tramite elettrolisi alimentata dal mix rinnovabile-nucleare nazionale nelle ore di sovraproduzione.

Art. 9 - Fondo Nazionale per la Giustizia Climatica e la Transizione

È istituito presso il Ministero dell'Economia il "Fondo Nazionale per la Giustizia Climatica", un fondo strutturale e vincolato della durata di 25 anni. Il Fondo è alimentato da:

a) I risparmi economici diretti derivanti dall'azzeramento delle importazioni di petrolio e gas esteri.

b) I proventi di una carbon tax interna progressiva applicata sulle residue emissioni industriali.

c) L'emissione di Green Bond statali dedicati esclusivamente alle grandi opere infrastrutturali (centrali e super-grid).

Le risorse del Fondo possono essere spese esclusivamente per il finanziamento pubblico dei costi di transizione sostenuti dai cittadini e per l'adeguamento delle reti pubbliche.

Art. 10 - Clausola di Equità e Sicurezza Sociale (Scudo Progressista)

Per garantire che la transizione energetica non si traduca in un costo asimmetrico per le fasce sociali più deboli, l'accesso ai finanziamenti del Fondo di cui all'Art. 9 è regolato sul principio della progressività economica: Copertura totale (100% a fondo perduto): Garantita alle famiglie a basso e medio reddito per la sostituzione della caldaia con pompa di calore, l'installazione dell'induzione e l'adeguamento del quadro elettrico domestico. Copertura parziale e detrazioni: Per i redditi più elevati, con scaglioni progressivi.

È istituita la "Tariffa Sociale Elettrica di Transizione", che garantisce un prezzo politico bloccato dell'energia per i consumi domestici essenziali durante tutto il periodo di transizione industriale. Lo Stato adotta piani di ricollocamento e riqualificazione professionale obbligatoria, a totale carico pubblico, per tutti i lavoratori del settore degli idrocarburi e della manutenzione delle reti gas, garantendo la continuità salariale e l'assorbimento nei nuovi settori industriali del nucleare, delle rinnovabili e della super-rete elettrica.

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