Modifiche a "Sostegno all'energia nucleare come base per un ambientalismo razionale."

Corpo del testo (Italiano)

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    Confrontando Francia e Germania appare chiaro che una scelta a prevalenza rinnovabile e priva di nucleare è economicamente ed ambientalmente svantaggiosa, mentre un sistema elettrico con forte penetrazione nucleare e un ruolo ausiliario delle rinnovabili produce minori emissioni di CO2 equivalente, bollette più basse per imprese e cittadini, maggiore indipendenza energetica e un flusso di capitali importante grazie all'esportazione verso paesi limitrofi. (L'Italia infatti paga la Francia da diversi decenni per una quantità significativa del proprio import elettrico.)

    Le rinnovabili dovrebbero essere installate dove le condizioni sono più favorevoli: non solo maggiore insolazione e vento, ma anche richiesta locale di energia elettrica.
    Non una spinta ad installare quanta più capacità di produzione possibile, ma investimenti bilanciati che includano ammodernamenti della rete elettrica per supportare in modo efficiente il differente profilo di generazione (non più centralizzato, ma distribuito e intermittente), sistemi di accumulo in base alle migliori tecnologie disponibili al momento e, non ultima, l'attenzione al territorio. Sappiamo infatti che a causa del basso CF (capacity factor), solare ed eolico richiedono l'uso di moltissimo suolo per produrre quantità significative di elettricità.
    L'ambientalismo deve sì pensare a come garantire energia al minor costo possibile, ma deve anche salvaguardare il territorio.
    La densità energetica è dunque il tema principale con cui si può garantire maggiore benessere per tutti con un uso moderato del territorio.

Titolo (Italiano)

  • +Sostegno all'energia nucleare come base per un ambientalismo razionale.