Progetto Scuola Pubblica: Internalizzazione, Organico e Risorse

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Per rilanciare la scuola pubblica e sostenere concretamente la genitorialità servono scelte coraggiose, investimenti mirati e lo stop ai primi privilegi del privato. Questo progetto si articola su sette punti chiave con cifre, importi e coperture reali su base nazionale:

Mense comunali a gestione diretta (€ 3,02 miliardi/anno): Basta appalti privati al massimo ribasso. Lo Stato finanzia l'assunzione diretta di 60.000 cuochi e personale di cucina (€ 1,92 miliardi per i contratti pubblici) e stanzia € 1,10 miliardi per l'acquisto di cibo fresco, biologico e a km zero, garantendo la massima qualità e togliendo il servizio dalle mani delle multinazionali.

Piano straordinario di assunzioni (€ 1,40 miliardi/anno): Stanziamento immediato per l'immissione in ruolo di 40.000 nuove maestre e insegnanti (costo aziendale medio di € 35.000 a docente). Questo investimento serve ad azzerare il precariato, eliminare le "classi pollaio" e garantire il tempo pieno in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Blocco dei fondi alle scuole paritarie (Recupero di + € 800 milioni/anno): In coerenza con l'Art. 33 della Costituzione ("senza oneri per lo Stato"), viene azzerato il flusso di soldi pubblici (fondi ministeriali, bandi e sussidi regionali) destinati alle scuole private e paritarie. Questi 800 milioni di euro vengono interamente dirottati sulla scuola pubblica di tutti.

Pagamento dell'IMU per paritarie e private (Nuovo gettito di + € 600 milioni/anno): Stop alle esenzioni fiscali sugli immobili per le scuole private e paritarie, spesso gestite da enti che usano i guadagni per investire e speculare in altri immobili. Applicando l'aliquota IMU ordinaria sulle loro proprietà, si recuperano 600 milioni di euro all'anno da imprese che fanno formazione a pagamento.

🛑 Stop alle fasce ISEE (Entrate da Tariffa Unica per + € 1,08 miliardi/anno): Abolizione del sistema a fasce basato sull'ISEE, oggi distorto da chi lavora in nero e dichiara il falso per non pagare. Al suo posto si introduce una Tariffa Unica Sociale di € 2,00 a pasto per tutti i 4,5 milioni di alunni (per 120 giorni medi di refezione). Questa quota fissa ed equa garantisce trasparenza e legalità. L'esenzione totale (pasto gratis) spetterà solo ai casi di reale povertà certificati e presi in carico dai Servizi Sociali del Comune.

☀️ Centri Estivi Pubblici (Abbattimento costi - Solo costo mensa): Per azzerare i costi insostenibili dei centri estivi privados — che oggi gravano sulle famiglie per circa € 130 a settimana più spese di iscrizione e assicurazione — le scuole pubbliche restano aperte nei mesi estivi. Le attività, l'iscrizione e l'assicurazione sono completamente gratuite grazie a una rete di personale su base volontaria (insegnanti di ruolo, obiettori di coscienza, giovani del Servizio Civile e studenti universitari di Scienze dell'Educazione, Filosofia, Servizi Sociali e Infermieristica Pediatrica che riscattano così ore di tirocinio o CFU). Le famiglie pagheranno esclusivamente la quota fissa della mensa (€ 2,00 a pasto) per coprire i costi vivi del servizio di ristorazione interna.

💻 Lavoro Agile Obbligatorio al 100% (Diritto Vincolante per i Genitori): Introduzione del diritto soggettivo e assoluto allo smart working al 100% per tutti i genitori lavoratori (sia del settore pubblico che privato) con figli fino a 14 anni, che svolgono mansioni d'ufficio, amministrative o compatibili con il lavoro a distanza.

Calendario vincolante: L'obbligo scatta automaticamente nei periodi di sospensione delle attività didattiche definiti dai calendari scolastici regionali (pausa estiva giugno-settembre, vacanze natalizie e pasquali).

Obbligatorietà per il datore di lavoro: Viene eliminata la necessità di un accordo individuale tra le parti (modificando la Legge 81/2017). Il datore di lavoro ha l'obbligo di concedere la modalità agile dietro semplice richiesta scritta del dipendente.

Sanzioni e Tutele: Il rifiuto ingiustificato da parte dell'azienda o del dirigente pubblico viene configurato come discriminazione sul posto di lavoro e comporta sanzioni pecuniarie amministrative severe a carico del datore di lavoro. È vietato qualsiasi demansionamento, licenziamento o penalizzazione della carriera legata alla fruizione di questo diritto.

Come finanziarlo: Lo Scostamento di Bilancio

Il costo totale delle uscite del piano (personale e cibo delle mense) è di € 4,42 miliardi, mentre la misura sullo smart working obbligatorio per i genitori è a costo zero per lo Stato e genera anzi un risparmio indiretto per le aziende (minori costi energetici e di gestione degli uffici).

Sommando il blocco dei fondi alle paritarie (+800 milioni), le nuove entrate IMU (+600 milioni), l'incasso della tariffa unica da 2 euro (+1,08 miliardi) e il risparmio per l'eliminazione dei profitti dei privati sugli appalti (+750 milioni), si ottiene una copertura strutturale autonoma di € 3,23 miliardi.

Per coprire il residuo rimanente e finanziare l'acquisto iniziale una tantum delle cucine scolastiche, si ricorre allo scostamento di bilancio.

Il quadro normativo: A livello nazionale, tramite l'Art. 81 della Costituzione e l'Art. 6 della Legge 243/2012, il Parlamento approva a maggioranza assoluta uno scostamento straordinario per investimenti strutturali a impatto sociale. A livello locale, i Comuni attuano le variazioni di bilancio (Art. 175 del TUEL) per incassare direttamente le quote dell'IMU recuperata e i 2 euro della mensa, utilizzandoli immediatamente per pagare i cuochi, le maestre sul territorio e sostenere i costi di gestione della scuola aperta tutto l'anno.

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