Nuovo programma di storia dalle medie alle superiori
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Da laureato in storia contemporanea, trovo dispersivo e inutile che nella scuola media si faccia un programma intero dalla Mesopotamia al primo Novecento, per poi doverlo ricominciare, con una stessa periodizzazione, nel primo anno di scuola superiore. Vado oltre la solita (e sacrosanta) critica di "non si riesce a fare il Novecento in quinto", proponendo una bozza di programma per tutti e otto gli anni della scuola secondaria:
-prima media: Preistoria e prime civiltà dell'Occidente e dell'Oriente;
-seconda media: Grecia e Roma (dalle polis all'Impero romano);
-terza media: Alto Medioevo (regni romano-barbarici, impero bizantino, nascita ed espansione dell'Islam, Impero carolingio, invasioni del X secolo, Europa feudale);
-primo liceo: Basso Medioevo (la rinascita dell'anno Mille, le crociate, i comuni italiani, lotta tra papato e Impero, Federico II e il sud Italia, l'invasione mongola, la peste del '300, la crisi del papato nel '300, le signorie italiane)
-secondo liceo: 1492-'600 (colonizzazione delle americhe, America precolombiana, Africa precoloniale, riforma luterana, nascita delle monarchie nazionali di Francia-Inghilterra-Spagna-Russia, Impero Ottomano, Carlo V, rivoluzione scientifica, guerra dei 30 anni);
-terzo liceo: '600-1815 (assolutismo francese e inglese, guerre di successione del '700, Illuminismo e dispotismo illuminato, tratta degli schiavi, rivoluzione americana, rivoluzione francese, Napoleone);
-quarto liceo: 1815-1918 (Restaurazione, il '48 europeo, liberalismo e marxismo, Risorgimento, guerra di secessione americana, politica italiana da Cavour a Giolitti, prima guerra mondiale, Giappone e Cina);
-quinto liceo: 1918-1994 (rivoluzione russa, fascismo in Europa, crisi del '29, seconda guerra mondiale, guerra fredda, decolonizzazione, politica italiana dalla Costituzione a Tangentopoli).
L'idea è di proporre un programma unitario tra i due gradi della scuola secondaria, con periodizzazioni di tipo più concettuale (e non troppo incentrate sull'aspetto cronologico) e che possano anche toccare aspetti non riferiti unicamente all'Europa. In contrasto con la sterzata euro ed italo-centrica proposta dal ministro Valditara, la scuola dovrebbe trattare maggiormente la cosiddetta "global history", così da offrire uno studio più d'insieme in un mondo sempre più globalizzato e interconnesso. In più, spalmare su più anni il programma potrà contribuire ad uno studio più esaustivo e meno mnemonico della disciplina. In concordia con questo tipo di programma, è pensabile anche una rivisitazione in termini cronologici dei programmi di altre materie (es. italiano, storia dell'arte ecc.).
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