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    Riguardo la scuola e l’università direi che è tutto da rifare. Già non andava bene, con le ultime proposte di valditara e bernini (volutamente scrivo i loro cognomi in minuscolo 😜)!c’è da mettersi le mani ai capelli.

    1. iniziamo dai soldi che purtroppo oggi sono ciò che davvero governano tutto. E’ assurdo che lo Stato destini così tante risorse per le scuole private o paritarie di ogni ordine e grado ma sembra che ci sia un interesse economico perché la cifra riconosciuta per ogni alunno privato è di gran lunga inferiore rispetto a quella destinata a uno studente di scuola pubblica e quindi lo Stato risparmia, inoltre le scuole pubbliche sarebbero insufficienti per tutti gli studenti. Detto ciò la somma pro capite di circa 7000€ l’anno è insufficiente per garantire istruzione di qualità, servizi e strutture adeguate per cui è necessario aumentare la spesa pubblica in questo settore.

    1. Bisogna prendere a modello i migliori metodi d’insegnamento e gestione delle scuole, in Italia e in Europa, e applicarli a tutti gli istituti, verificare i costi, gli sprechi e standardizzare la spesa pubblica senza differenze nord/sud. 

    2. Edilizia scolastica: dedicare una parte della spesa pubblica all’edilizia scolastica per il ripristino e messa in sicurezza degli istituti. In questo caso la spesa sarà inevitabilmente differente in base alla regione ma dovrà sempre essere monitorata e basata sui costi reali dell’edilizia locale senza sprechi. 

    3. Ok riduzione numero alunni per classe soprattutto in presenza di alunni con disabilità o disturbi dell’apprendimento 

    4. Caro libri: se la scuola è obbligatoria i libri devono essere gratuiti, semmai si può prevedere un contributo delle famiglie più abbienti. Purtroppo però il parametro per stabilire quali famiglie hanno maggiori disponibilità non credo sia l’ISEE che, in linea di principio, può sembrare valido ma nei fatti aiuta gli evasori e i furbi permettendo che una famiglia con due lavoratori dipendenti risulti ricca e che quindi non possa accedere ad alcuno sgravio mentre l’evasore con la Porsche si becca pure gli incentivi.

    5. Corsi di formazione seri, non a CFU acquistati, riguardo principalmente i metodi di insegnamento e le capacità di empatia degli insegnanti, so che questo secondo punto è contestabile perché l’empatia non si insegna ma qualcosa si deve pur fare per trasmettere agli lnsegnanti l’importanza di fare appassionare lo studente allo studio. 

    6. Programmi: ritengono assurdo che ogni volta che comincia un nuovo ciclo di studi (da elementari a medie e poi a scuola di II grado) si debba ricominciare con gli stessi argomenti già trattati. E’ vero che uno studente di prima media essendo più grande può approfondire gli argomenti già studiati alle elementari ma comunque si deve trattare di un approfondimento, che sia quindi più veloce perché prevede già delle conoscenze di base.  E’ inutile per esempio in prima media iniziare di nuovo dalla preistoria per arrivare con fatica in terza media alla seconda guerra mondiale. Dal ‘45 ad oggi sono passati 80 anni e di storia da studiare, più interessante e formativa, ce n’è. Nei licei soprattutto non si arriva a fare la storia contemporanea. 

    7. Valorizzazione dello studio dell’educazione civica, aumentando le ore settimanali da una a due, con insegnanti specializzati che possano occuparsi anche di formazione anti razzismo, rispetto delle diversità e dell’educazione affettiva e relazionale. 

Titolo (Italiano)

  • +La scuola di domani, ora.

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