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Progetto Pilota: “Valorizzare le lingue madri come risorsa per l’apprendimento dell’italiano nelle scuole dell’Emilia Romagna”
Obiettivo generale: Promuovere un approccio plurilingue e inclusivo nelle scuole dell’Emilia Romagna, valorizzando le lingue madri degli studenti come risorsa per l’apprendimento efficace della lingua italiana, con un modello da estendere a livello nazionale.
1. Background e contesto
L’Emilia Romagna, Regione caratterizzata da forte presenza di studenti stranieri e di minoranze linguistiche, rappresenta un contesto ideale per promuovere strategie didattiche inclusive che utilizzano le lingue madri come leva per l’apprendimento dell’italiano. L’approccio plurilingue si basa sulla teoria che le competenze linguistiche pregresse rappresentano un capitale comunicativo e culturale da valorizzare nel processo di acquisizione linguistica.
Esperienze in atto in Italia: - Progetto "Italia Multilingue" (Milano), che promuove l’insegnamento condiviso tra lingua italiana e lingue di origine.
Esperienze internazionali di riferimento:Tait & Maaranen (Finlandia): Programmi di plurilinguismo scolastico che integrano le lingue madri per favorire l’apprendimento linguistico e civico.
"Content and Language Integrated Learning" (CLIL) in Spagna e Regno Unito: strategie che valorizzano le lingue madri come ponte alla lingua straniera, migliorando la motivazione e la consapevolezza linguistica degli studenti.
2. Obiettivi specifici: Favorire l’inclusione linguistica e culturale degli studenti stranieri e bilingui. - Potenziare le competenze in italiano attraverso la valorizzazione della lingue madre. - Formare insegnanti e figure educative sull’approccio plurilingue e andragogico. Creare materiali didattici innovativi e strumenti digitali multilingue. Monitorare e valutare l’efficacia del progetto per una futura estensione a livello nazionale.
3. Attività principali
A. Formazione e sviluppo professionale: Corsi di aggiornamento per insegnanti sulla didattica plurilingue, con approfondimenti sulle metodologie di valorizzazione delle lingue madri. Workshop con esperti internazionali e nazionali.
B. Percorsi didattici integrati: Introduzione di moduli bilingui o in doppia sezione scuola primaria e secondaria. Attività di peer tutoring tra studenti di diversa lingua madre.
C. Materiali innovativi e tecnologie: Creazione di risorse digitali multilingue (tutorial, audio, video) per supportare l’apprendimento in classe. Piattaforma online per condividere buone pratiche e risorse tra scuole.
D. Coinvolgimento della comunità
Laboratori e incontri con famiglie e realtà culturali locali per valorizzare le lingue di origine e per incentivare l’apprendimento della lingua italiana da parte dei tutori degli studenti. - Collaborazioni con enti di promozione linguistica e culturale. Collaborazione con le Università, in particolare con i Dipartimenti che si occupano dell’accoglienza di studenti stranieri.
E. Ricerca e monitoraggio: Valutazione periodica degli apprendimenti e della soddisfazione di studenti e insegnanti. Raccolta di dati per la creazione di un modello replicabile.
4. Risultati attesi
Miglioramento delle competenze in italiano tra gli studenti con lingue madri diverse. - Crescita della consapevolezza plurilingue tra alunni e insegnanti. - Creazione di un modello didattico innovativo, pronto per essere diffuso a livello nazionale. - Rafforzamento del senso di inclusione e appartenenza nelle scuole.
5. Estensione e scalabilità
Al termine del progetto pilota, i risultati saranno condivisi mediante pubblicazioni, convegni e la creazione di linee guida ufficiali, per favorire la replica in altre regioni italiane e strutturare un modello nazionale integrato nelle politiche di istruzione.
Per garantire il successo e la sostenibilità del progetto, è fondamentale il coinvolgimento di diversi attori istituzionali e sociali: Regione Emilia Romagna. Supporto logistico e finanziario tramite bandi regionali dedicati all’educazione interculturale e all’innovazione scolastica. Coinvolgimento dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Educative. Ufficio Scolastico Regionale (USR Emilia Romagna). Coordinamento con le scuole pubbliche, individuazione delle scuole pilota e monitoraggio. Scuole primarie e secondarie protagoniste attive dell’implementazione, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici e degli insegnanti. Enti di formazione e università. Collaborazioni per sviluppo professionale e ricerca scientifica (es. UniBo - Università di Bologna). Associazioni culturali e comunità locali. Supporto al coinvolgimento delle famiglie e alla valorizzazione delle culture di origine. Ministero dell’Istruzione.
- Disseminazione a livello nazionale.
Budget stimato per la Regione Emilia Romagna: Circa 150.000 – 200.000 €, coperti da fondi regionali, nazionali o europei. Tempistiche: Da marzo a febbraio, con fasi di pianificazione, attuazione, monitoraggio e diffusione.
Coinvolgimento istituzionale: Regione, Ufficio Scolastico Regionale, scuole, università, enti culturali e comunità locali.
Titolo (Italiano)
- +Insegnare la lingua madre per apprendere l'Italiano