Una scuola veramente democratica
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Scuola realmente gratuita
Lo Stato deve abbattere i costi della frequenza scolastica, soprattutto per le famiglie con ISEE più basso, coprendo libri, materiali didattici, gite scolastiche, campi scuola e altre esperienze formative.
Nessuno deve essere escluso dalle opportunità educative per motivi economici. Le esperienze formative devono essere considerate parte integrante dell’istruzione e quindi sostenute economicamente dal settore pubblico.
2. Centralità e partecipazione degli studenti
Riformare profondamente la rappresentanza studentesca, attribuendo ai rappresentanti d’istituto competenze, responsabilità e poteri reali nella gestione della scuola e nella definizione dei suoi piani formativi.
Ogni istituto dovrebbe disporre di fondi destinati a progetti proposti e organizzati dagli studenti, con i rappresentanti coinvolti direttamente nella loro elaborazione e approvazione.
3 Scuole più accoglienti
Ripensare gli spazi scolastici, creando non soltanto aule tradizionali ma anche biblioteche, aule di lettura, spazi di studio, socializzazione e relax, rendendo la scuola un luogo vissuto dagli studenti durante l’intera giornata.
4. Scuola come formazione della persona e del cittadino
Superare la progressiva aziendalizzazione dell’istruzione: soprattutto nei licei, la finalità principale della scuola deve essere formare persone, cittadini consapevoli e dotati di spirito critico, non semplicemente lavoratori.
Ridimensionare fortemente i PCTO che si trasformano in lavoro gratuito o in semplice manodopera per le aziende. La componente lavorativa deve essere limitata e avere una reale finalità formativa.
PCTO più formativi e territoriali. Dare priorità a:
* orientamento universitario;
* ricerca;
* attività culturali;
* volontariato;
* collaborazione con associazioni;
* progetti con realtà del territorio vicine agli istituti.
Quando i PCTO prevedono effettivamente attività lavorativa, devono essere garantite sicurezza assoluta, tutela dei diritti e remunerazione del lavoro svolto, evitando qualsiasi forma di lavoro gratuito mascherato da formazione.
I rappresentanti degli studenti devono poter proporre e valutare i percorsi da sottoporre alla comunità scolastica, aumentando il controllo degli studenti sulle attività che li riguardano.
5 Rivalorizzazione degli istituti tecnici e professionali
Gli istituti tecnici e professionali devono essere profondamente rafforzati e riconosciuti come percorsi di pari dignità rispetto ai licei, superando definitivamente l’idea che siano scuole di serie B.
Gli istituti tecnici devono permettere concretamente l’accesso a professioni qualificate, stabili e ben retribuite. Per farlo è necessaria anche una riforma del mercato del lavoro che aumenti il valore economico e sociale delle competenze tecniche.
La formazione tecnica deve essere collegata ad un grande piano industriale, tecnologico e verde nazionale, formando le professionalità necessarie nei settori strategici: energia, meccanica avanzata, digitale, intelligenza artificiale, infrastrutture, industria verde e manifattura ad alto valore aggiunto.
Un giovane deve poter costruire una carriera dignitosa anche senza essere obbligato a frequentare l’università. La formazione tecnica deve quindi diventare uno dei principali strumenti di mobilità sociale e accesso a lavori qualificati.
6. Educazione civica realmente obbligatoria
Trasformare l’educazione civica in una materia strutturata e realmente presente durante tutto il percorso scolastico.
L’insegnamento deve partire dai principi fondamentali della Costituzione, sviluppando conoscenza delle istituzioni, diritti, doveri, partecipazione democratica e capacità di comprendere criticamente la realtà. quindi la materia deve favorire il confronto tra studenti sulle grandi questioni politiche, sociali e geopolitiche contemporanee, sviluppando spirito critico e capacità di argomentazione, senza trasformarsi in uno strumento di propaganda.
7 Riforma dell’insegnamento della storia
Riorganizzare i programmi per dedicare maggiore spazio alla storia moderna e contemporanea, arrivando il più possibile vicino al presente e riducendo il peso relativo delle civiltà antiche, pur mantenendone le conoscenze fondamentali.
8. Servizi psicologici e consultoriali
Rafforzare i servizi di sostegno psicologico e consultoriale nelle scuole e garantire servizi analoghi in tutte le università, pubbliche e private.
9 Università pubblica e diritto allo studio
Rafforzare l’università pubblica e concentrare le risorse statali sul sistema pubblico, prevedendo la cessazione dei finanziamenti pubblici alle università e alle scuole private secondo l’impostazione proposta.
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