Finanziamento esclusivo della scuola pubblica: stop ai sussidi privati e piano shock per l'edilizia e la salubrità delle aule
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Il sistema scolastico statale soffre di un cronico sottofinanziamento che si riflette sulla sicurezza delle strutture e sulla qualità degli ambienti di apprendimento. In palese contrasto con il dettato costituzionale dell'articolo 33 ("senza oneri per lo Stato"), miliardi di euro pubblici vengono indirettamente o direttamente dirottati ogni anno verso le scuole paritarie e private, in larga parte gestite da enti religiosi e di matrice cattolica, attraverso bonus, detrazioni fiscali e convenzioni regionali. AVS propone una svolta radicale: l'azzeramento totale di ogni forma di finanziamento pubblico alle istituzioni scolastiche private e il ricollocamento di queste risorse in un fondo nazionale vincolato esclusivamente al rilancio, alla modernizzazione e alla salubrità della scuola pubblica statale.
Abolizione dei sussidi alle scuole private e paritarie
La proposta di legge cancella qualsiasi incentivo, sussidio, buono scuola, credito d'imposta o finanziamento diretto e indiretto a vantaggio delle scuole private di ogni ordine e grado, con particolare riferimento alle realtà paritarie confessionali. Le risorse risparmiate verranno immediatamente internalizzate nel bilancio del Ministero dell'Istruzione per garantire la gratuità totale dei libri di testo, dei trasporti e delle mense nella scuola statale. Chi sceglie liberamente di frequentare o gestire un istituto privato deve farlo sostenendone integralmente i costi, senza che la collettività debba farsi carico di scelte educative particolari o confessionali.
Un Piano Shock per l'edilizia scolastica pubblica: sicurezza e climatizzazione
La totalità dei fondi recuperati e una quota strutturale del PIL saranno destinati a un piano straordinario di riqualificazione edilizia. Non si tratta solo di garantire la stabilità sismica e l'adeguamento antincendio delle strutture, ma di ridefinire il concetto stesso di "salubrità ambientale". Tutte le aule scolastiche d'Italia dovranno essere dotate, entro un triennio, di moderni sistemi di climatizzazione estiva ed invernale, pompe di calore e impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) per garantire il ricambio costante dell'aria e contrastare la diffusione di virus e inquinanti. Le aule non devono più essere gabbie termiche invivibili a giugno o a settembre, ma spazi confortevoli che favoriscano la concentrazione e il benessere di studenti e docenti.
Dotazione materiali e laboratori d'avanguardia
La scuola pubblica deve smettere di chiedere "contributi volontari" alle famiglie per l'acquisto di materiale di cancelleria, carta igienica o strumenti didattici. Lo Stato si farà carico dell'intera dotazione strumentale di ogni istituto: dalla fornitura gratuita di dispositivi digitali per gli studenti meno abbienti, al rinnovo totale degli arredi con soluzioni ergonomiche e flessibili, fino al potenziamento dei laboratori scientifici, musicali, artistici e sportivi. La qualità dei materiali didattici deve essere eccellente e uniforme su tutto il territorio nazionale, eliminando il divario tra scuole di serie A e scuole di serie B.
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Interventi normativi di riforma:
Abrogazione parziale e modifica della Legge 10 marzo 2000, n. 62 (Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione): eliminazione dei meccanismi di finanziamento e dei contributi statali previsti per le scuole paritarie private, ridefinendo il sistema nazionale di istruzione come imperniato esclusivamente sulla scuola statale.
Abrogazione delle detrazioni fiscali per le spese di frequenza delle scuole paritarie previste dall'articolo 15, comma 1, lettera e-bis) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR - D.P.R. 917/1986).
Istituzione del "Fondo Nazionale per la Salubrità e l'Efficientamento dell'Edilizia Scolastica Statale" all'interno dello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, con vincolo di destinazione d'uso esclusivo per l'edilizia scolastica pubblica, la climatizzazione delle aule e la fornitura centralizzata dei materiali didattici ordinari e speciali.
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