Educazione affettiva, sessuale e inclusione interculturale: diritti, cittadinanza globale e contrasto a ogni forma di violenza
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La scuola pubblica ha il dovere costituzionale di formare cittadini e cittadine liberi, consapevoli e capaci di relazionarsi con l'altro nel rispetto delle differenze. Di fronte all'aumento dei casi di cyberbullismo, discriminazione e violenza, è urgente abbandonare approcci ideologici o puramente repressivi. AVS propone l'introduzione strutturale dell'educazione sessuale ed emotiva senza censure in ogni ordine e grado di scuola, calibrata secondo lo sviluppo cognitivo e psicologico dell'età, unita a un forte rilancio delle politiche di inclusione e internazionalizzazione.
Educazione affettiva e sessuale laica e scientifica
L'educazione alla sessualità e all'affettività non può più essere trattata come un tabù o un progetto extracurricolare facoltativo. Deve diventare una materia d'insegnamento strutturata e continuativa, priva di censure morali o confessionali. I percorsi mirano a fornire agli studenti e alle studentesse conoscenze scientifiche sul corpo, sulla salute riproduttiva e sulla prevenzione, ma anche strumenti per lo sviluppo dell'intelligenza emotiva, della consapevolezza del sé e del valore del consenso. Questo insegnamento è la prima e più efficace forma di prevenzione contro i rischi della rete, la pornografia precoce e la medicalizzazione del disagio relazionale.
Abrogazione delle riforme regressive e tutela delle minoranze LGBTQI+
La proposta prevede la cancellazione immediata dei recenti provvedimenti di matrice identitaria che hanno limitato il pluralismo culturale nelle aule. Vengono tutelati in modo esplicito i diritti delle minoranze e delle persone LGBTQI+, contrastando l'omolesbobitransfobia e promuovendo l'adozione delle "carriere alias" in tutti gli istituti per proteggere il benessere psicologico e il diritto allo studio delle persone in transizione di genere. La scuola deve configurarsi come uno spazio sicuro, inclusivo e privo di discriminazioni istituzionalizzate.
Intercultura, internazionalizzazione e cittadinanza globale
La presenza di studenti con background migratorio è una realtà strutturale e una risorsa per il paese. La riforma introduce l'insegnamento dell'intercultura non come mera integrazione dell'alunno straniero, ma come educazione alla cittadinanza globale per l'intera classe. Si prevede il potenziamento dei programmi di scambio internazionale, dei gemellaggi elettronici (eTwinning) e dei soggiorni di studio all'estero, rendendoli accessibili anche agli studenti a basso reddito tramite borse di studio dedicate. L'obiettivo è superare il provincialismo culturale e formare menti aperte al contesto europeo e globale.
Contrasto integrato al cyberbullismo e alla violenza di genere in ogni sua forma
Il contrasto alla violenza richiede una decostruzione sistematica degli stereotipi. La proposta di legge promuove un monitoraggio costante e un'azione tempestiva contro il cyberbullismo, il sexting non consensuale e le molestie digitali. Inoltre, la trattazione della violenza di genere viene estesa a ogni forma di abuso relazionale, superando una lettura unidirezionale: si affronta la violenza contro le donne, ma anche la violenza domestica, la violenza psicologica nei contesti di coppia giovanili, l'abuso sui minori, il bullismo omofobico e i fenomeni di violenza agiti contro gli uomini all'interno delle dinamiche relazionali. Il fulcro è il riconoscimento dell'inviolabilità della persona umana, indipendentemente dal genere o dall'orientamento.
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Interventi normativi di riforma:
Abrogazione immediata delle Indicazioni Nazionali e delle linee guida ministeriali emanate nel corso del 2025 relative all'educazione civica e ai programmi scolastici, in quanto giudicate regressive, censorie e prive di basi scientifiche ed educative pluraliste.
Modifica e integrazione della Legge 20 agosto 2019, n. 92 (Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica): inserimento obbligatorio di un monte ore annuale vincolato (minimo 33 ore) interamente dedicato all'educazione affettiva, alla sessualità laica, alla parità dei generi e ai diritti umani.
Rafforzamento della Legge 29 maggio 2017, n. 71 (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo): estensione delle tutele e dei poteri di intervento preventivo dei referenti scolastici, introducendo l'obbligo per ogni istituto di dotarsi di uno sportello di ascolto psicologico permanente e accessibile senza filtri burocratici.
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