Modifiche a "Legge elettorale costituzionale e rappresentativa"

Corpo del testo (Italiano)

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    Stanchi di una Seconda Repubblica dove chi è al governo cambia la legge elettorale per tenersi stretta la poltrona, trovo necessaria l’introduzione di una legge elettorale fissa nella Costituzione, pensata con le opposizioni (e/o sottoposta a referendum) e pienamente democratica.

    Il proporzionale classico senza soglia di sbarramento e con le preferenze è l’opzione più semplice e rappresentativa. Ha funzionato per cinquant’anni nella Prima Repubblica e ha permesso a tutti di essere rappresentati, ma come svantaggio potrebbe avere il fatto che si finirebbe sempre con una maggioranza centrista a larghe intese.

    In alternativa si potrebbe sperimentare il voto singolo trasferibile (STV), già usato a livello nazionale in Irlanda e Australia e spesso usato nelle primarie democratiche americane (vedi quella di Mamdani a New York), che permette, assegnando più di una preferenza "numerando" i candidati sulla scheda elettorale, sia di indicare un candidato, sia di minimizzare il numero di voti non rappresentati.

    Guardando gli altri paesi, anche il sistema elettorale tedesco o quello spagnolo potrebbero essere utilizzati come esempio, ma l’importante è che il prossimo governo progressista cambi la legge elettorale e lo faccia non per se stesso ma per la stabilità e la democrazia.

    È giusto riporre questo tema al centro del dibattito nazionale e, per chi ancora non lo conosce, introdurre nel discorso il sistema STV.

Titolo (Italiano)

  • +Legge elettorale costituzionale e rappresentativa