La sanità nei territori di provincia: 5 proposte operative. (Da Sinistra Italiana - Federazione di Vercelli e della Valsesia)
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La provincia di Vercelli è un chiaro esempio, sufficientemente rappresentativo, di quei territori rurali (magari vicini a grandi metropoli, ma non direttamente inserite nel loro sistema), con una popolazione anziana (il 28% ha più di 65 anni), e con notevoli distanze geografiche al proprio interno (nel caso di Vercelli, tra pianura e montagna).
Questo documento vuole presentare cinque proposte operative. Possono essere un modello di riferimento per organizzare i servizi sanitari e sociali in tutti quei territori che presentano caratteristiche simili a quelle del Vercellese e della Valsesia.
A) Individuazione di un ospedale-hub di riferimento, possibilmente nel capoluogo.
1. Investimento prioritario per assunzioni e stabilizzazione dei medici, degli infermieri e del personale tecnico, con risorse dedicate alle borse di studio per le specializzazioni
(e risorse aggiuntive per alloggi a prezzo agevolato, al personale proveniente da altre città).
2. Facilitazione nell’accesso ai servizi:
- unificazione del CUP,
- servizi diagnostici garantiti per almeno 12 ore al giorno,
- servizi ambulatoriali garantiti anche in orario serale,
- garanzia e potenziamento dell’attività di screening con finalità di prevenzione.
3. Potenziamento di oncologia e cardiologia, evitando di sovraccaricare gli ospedali dei centri maggiori.
B) Misure per le altre zone della provincia, definite per omogeneità territoriale
(con particolare attenzione per i territori montani)
4. Istituzione di un Ospedale di Comunità,
con almeno 20 posti per post-acuzie e riabilitazione,
e con la finalità di consentire agli anziani cure mediche vicino a casa propria.
5. Istituzione di Case della Comunità nei centri maggiori, con:
- la presenza di alcune figure di base (medico, infermiere, psicologo);
- la garanzia di sottoporsi a prelievi del sangue, per almeno 12 ore al giorno.
In tutto il territorio, garantire:
- servizio di telemedicina;
- servizio di trasporto gratuito con navetta
(sia verso la Casa di comunità, sia verso gli ospedali);
- dove possibile, visite a domicilio, per mezzo dei medici di base;
- integrazione con i servizi sociali comunali, per persone disabili o anziane non autosufficienti.
Sinistra Italiana
Federazione di Vercelli e della Valsesia
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