Infrastrutture di classe 0: dalle comunità energetiche alla bio-sicurezza nazionale
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La transizione energetica non può essere ridotta a una mera sostituzione di fonti fossili con rinnovabili.
Come esperto in gestione del rischio e sicurezza sanitaria, só che l’energia è il "carburante" della nostra biologia e della nostra sicurezza ambientale.
Una proposta energetica d’avanguardia per AVS deve superare il concetto di "energia pulita" per approdare a quello di "Energia che Protegge".
La mia proposta mira a integrare il piano energetico nazionale con i protocolli di Bio-Sicurezza, trasformando le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) in pilastri della Salute Pubblica e della Resilienza Climatica.
1. "ENERGY FOR LIFE": ENERGIA PER LA BONIFICA AMBIENTALE
Il limite delle attuali CER è la finalità puramente economica.
Propongo che l’energia prodotta in eccesso dalle comunità energetiche sia destinata prioritariamente all’alimentazione di sistemi di filtraggio e monitoraggio ambientale attivo negli edifici pubblici e residenziali popolari.
Dobbiamo utilizzare il surplus energetico delle CERS per alimentare ventilatori meccanici controllati (VMC) ad alta efficienza per l'abbattimento costante di Radon, PM2.5 e CO2 nelle scuole e nelle case popolari, questo trasformerà l'indipendenza energetica in indipendenza tossicologica.
2. LE "ISOLE DI RESILIENZA BIOLOGICA"
Nel Piano Nazionale di Adattamento (PNACC), dobbiamo prevedere che ogni Comunità Energetica funga da "Safe Zone" in caso di emergenze climatiche (ondate di calore estremo o blackout).
Dobbiamo dotare le CER di sistemi di accumulo d’élite (tecnologie non degradabili e sicure) per garantire il funzionamento di presidi sanitari locali e sistemi di refrigerazione/riscaldamento per le fasce vulnerabili durante i picchi termici, indipendentemente dalla rete nazionale.
Ogni quartiere deve avere un "polmone energetico" che garantisca la sopravvivenza biologica dei cittadini in scenari di crisi.
3. ILLUMINAZIONE CIRCODIANA E SOVRANITÀ ENERGETICA SANITARIA
L'energia pulita deve servire a riallineare la nostra biologia ai ritmi naturali, riducendo l'inquinamento luminoso e migliorando la salute pubblica (riduzione di stress, ansia e disturbi del sonno).
Dobbiamo incentivare le imprese e i comuni "virtuosi" che utilizzano l'energia rinnovabile prodotta localmente per implementare sistemi di illuminazione pubblica e privata a spettro circadiano (riduzione delle frequenze blu nelle ore notturne).
Questo contribuirà a diminuire drasticamente la spesa sanitaria nazionale legata alle patologie croniche derivanti dalla disruzione dei ritmi circadiani.
4. IL "ROI DELLA SALUTE" NELLE PREMIALITÀ AZIENDALI
AVS già propone crediti fiscali per le imprese virtuose.
La mia proposta è di vincolare questi incentivi non solo all'efficienza energetica, ma al "Risk Management Biologico".
Le aziende che investono in rinnovabili ricevono premialità aggiuntive se dimostrano di utilizzare quell'energia anche per migliorare l'ambiente di lavoro e la salute dei propri dipendenti (Bio-hacking dell'ufficio: qualità dell'aria, acqua filtrata, riduzione dell'elettrosmog).
L'energia pulita deve servire a proteggere il lavoratore, non solo a far girare le macchine, questo darà maggiore e piu forte incentivo partendo dalla persona e dal suo benessere e non solo ad un ritorno economico in bolletta.
5. DEMOCRAZIA ENERGETICA
Creare una Dashboard Nazionale che mostri non solo quanti CO2 abbiamo risparmiato, ma quanti casi di patologie respiratorie e cardiovascolari abbiamo evitato grazie all'uso di energia rinnovabile applicata alla purificazione ambientale.
CONCLUSIONE:
Battere le destre e il fossile non è solo una battaglia ambientale, è una battaglia per la vita. Non dobbiamo chiedere solo pannelli sui tetti, ma che ogni Watt prodotto diventi uno scudo per la nostra biologia.
Colleghiamo un'Italia che sia 100% rinnovabile perché ad un'Italia 100% sicura.
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