Gas Russo.
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Buonasera a tutti, ormai parlare di gas russo è diventato un tabù. Chi lo fa viene subito etichettato come filoputiniano, come traditore dei valori europei. Ebbene, io penso che questa operazione vada smontata con coraggio e con onestà intellettuale. Quando l'Europa ha deciso di tagliare i rifornimenti russi, ci hanno detto che era un atto di solidarietà con l'Ucraina. Ma chiediamoci: chi ha davvero pagato il conto? Non le grandi corporation. Non i fondi di investimento. Hanno pagato le famiglie, con le bollette esplose. Hanno pagato le piccole imprese, con costi energetici insostenibili. Ha pagato l'industria manifatturiera europea, che per decenni aveva costruito la sua competitività proprio sull'energia a basso costo.
E le alternative? Il GNL americano costa di più, inquina di più, e ha arricchito enormemente le compagnie energetiche degli Stati Uniti. Non è un caso che Washington abbia spinto così forte per la rottura con Mosca: c'era un mercato enorme da conquistare, e lo ha conquistato. A nostre spese. Allora facciamoci la domanda giusta: nell'interesse di chi è stato operato questo taglio? Nell'interesse dei lavoratori europei? No. Nell'interesse della pace? I fatti dicono no. Nell'interesse delle compagnie energetiche americane e del complesso militare-industriale? Sì, inequivocabilmente sì.
La Cina compra gas russo. L'India compra gas russo. La Turchia, paese NATO, compra gas russo, e nessuno li accusa di tradire la democrazia. L'Europa invece si è autoinflitta una ferita economica enorme, senza avvicinare di un solo giorno la fine del conflitto.
Tornare a rifornirci di gas russo, dove sia conveniente farlo, non significa assolvere nessuno. Significa difendere le condizioni materiali di vita delle persone. Significa applicare quel pragmatismo che una sinistra seria non può mai abbandonare.La transizione verso le rinnovabili resta il nostro obiettivo strategico, irrinunciabile. Ma nel percorso verso quell'obiettivo, non possiamo permetterci di scaricare il costo geopolitico sulle spalle di chi fa fatica ad arrivare a fine mese.
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