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MOZIONE

Oggetto:  " Nome del Comune" Comune Denuclearizzato e sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili, all’efficienza energetica e alla  lotta della povertà energetica

Premesso che:

  • La Repubblica Italiana si è espressa democraticamente contro la produzione di energia nucleare attraverso due referendum popolari, nel 1987 e nel 2011, nei quali la maggioranza delle cittadine e dei cittadini ha manifestato la volontà di non perseguire una strategia energetica basata sul nucleare;

  • La Costituzione italiana riconosce il valore della partecipazione democratica e della sovranità popolare, principi che devono essere tenuti in debita considerazione nelle scelte strategiche riguardanti il futuro energetico del Paese;

  • Le recenti crisi energetiche, aggravate dai conflitti internazionali e dalle tensioni geopolitiche che hanno interessato il mercato globale dell'energia, hanno evidenziato la necessità di rafforzare l'autonomia energetica attraverso fonti rinnovabili, produzione diffusa e risparmio energetico;

  • L'aumento dei prezzi dell'energia ha contribuito ad accrescere il fenomeno della povertà energetica, colpendo famiglie, pensionati, giovani e imprese, con effetti significativi anche sul territorio della Città Metropolitana di Torino;

  • La crisi climatica impone una rapida riduzione delle emissioni di gas serra e richiede investimenti immediati nelle tecnologie più efficaci e rapidamente realizzabili.

 Considerato che

  • Il Governo nazionale ha annunciato l'intenzione di reintrodurre l'opzione nucleare nel mix energetico italiano attraverso una legge delega che contempla anche il ricorso ai cosiddetti Small Modular Reactors (SMR);

  • Gli SMR rappresentano una tecnologia che, allo stato attuale, non risulta ancora diffusamente disponibile sul mercato internazionale e che trova applicazioni operative limitate principalmente in Cina e Russia, mentre numerosi progetti occidentali sono ancora in fase di sviluppo, autorizzazione o sperimentazione;

  • Numerose analisi economiche internazionali, tra cui quelle elaborate dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), dall'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) e da autorevoli centri di ricerca indipendenti, evidenziano come i costi di produzione dell'energia elettrica da nuovi impianti fotovoltaici ed eolici siano oggi significativamente inferiori rispetto a quelli derivanti dalla realizzazione di nuove centrali nucleari, rendendo le fonti rinnovabili una soluzione più competitiva, più rapidamente realizzabile e maggiormente efficace nel perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica;

  • I tempi di realizzazione delle centrali nucleari risultano incompatibili con l'urgenza della transizione energetica e della lotta al cambiamento climatico, richiedendo spesso oltre un decennio tra progettazione, autorizzazioni e messa in esercizio;

  • Permangono inoltre irrisolte le problematiche relative alla gestione delle scorie radioattive, allo smantellamento degli impianti a fine vita e all'individuazione dei siti destinati allo stoccaggio dei rifiuti nucleari;

  • Le ingenti risorse pubbliche necessarie per sostenere il ritorno al nucleare potrebbero essere più efficacemente destinate ad accelerare la transizione energetica attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo e degli interventi di efficientamento energetico, nonché attraverso lo sblocco delle numerose richieste di autorizzazione per nuovi impianti da fonti rinnovabili ancora in attesa di valutazione e la semplificazione delle procedure amministrative per la costituzione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), consentendo di conseguire in tempi più rapidi benefici ambientali, economici e sociali per cittadini, imprese ed enti locali e contribuendo concretamente al contrasto della povertà energetica.

Rilevato che

  • La Città di " nome Comune" ha dimostrato negli anni attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela del territorio e della promozione di politiche volte alla riduzione delle emissioni climalteranti;

  • Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento concreto per favorire l'autoproduzione e la condivisione dell'energia, riducendo i costi per cittadini, imprese ed enti locali;

  • Gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati costituiscono una delle modalità più efficaci per ridurre consumi, emissioni e spesa energetica;

  • Gli enti locali possono svolgere un ruolo fondamentale nella promozione di una cultura energetica sostenibile e partecipata.

  Il Consiglio Comunale di " nome Comune"

esprime

la propria contrarietà alla reintroduzione dell'energia nucleare quale elemento strategico della politica energetica nazionale e alla localizzazione sul territorio comunale di impianti nucleari, depositi di combustibile nucleare e siti destinati allo stoccaggio di rifiuti radioattivi.

Impegna il Sindaco e la Giunta

  1. A dichiarare formalmente la Città di nome Comune "Comune Denuclearizzato", esprimendo la contrarietà dell'Amministrazione comunale alla localizzazione sul proprio territorio di eventuali impianti nucleari, depositi di combustibile nucleare e siti destinati allo stoccaggio di rifiuti radioattivi;

  2. A predisporre e installare, in corrispondenza dei principali accessi stradali al territorio comunale e sotto i cartelli istituzionali riportanti la dicitura "Città di nome Comune", appositi pannelli recanti la dicitura "Comune Denuclearizzato", quale segno visibile dell'impegno della comunità rivolese a favore della pace, della sicurezza ambientale, della tutela della salute pubblica e di un modello energetico fondato sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica;

  3. A promuovere e sostenere tutte le iniziative finalizzate allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, dell'efficienza energetica, delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dell'autoconsumo collettivo sul territorio cittadino;

  4. A predisporre azioni e strumenti utili al contrasto della povertà energetica, con particolare attenzione alle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale;

  5. A sollecitare il Governo e il Parlamento affinché le risorse pubbliche destinate alla transizione energetica siano prioritariamente indirizzate verso interventi di efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, reti intelligenti, sistemi di accumulo energetico e comunità energetiche, nonché verso la semplificazione delle procedure autorizzative e amministrative necessarie alla loro realizzazione;

  6. A promuovere momenti pubblici di informazione e confronto sul futuro energetico del Paese e sulle opportunità offerte dalle energie rinnovabili e dall'efficienza energetica;

  7. A trasmettere la presente mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione di appartenenza, alla Città Metropolitana di ....., all'ANCI e ai Parlamentari eletti nel territorio ........

Comune, ____________

 

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