Disposizioni per il riconoscimento pieno del diritto all'inclusione scolastica
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La presente proposta intende affermare un principio fondamentale: nessuna studentessa e nessuno studente con disabilità può essere considerato un utente di serie B del sistema nazionale di istruzione e nessun docente di sostegno può essere considerato un docente di serie B.
L'inclusione scolastica non può essere ridotta alla sola presenza fisica dello studente nella classe né alla semplice assegnazione di un numero di ore di sostegno. Essa deve garantire la partecipazione effettiva, l'apprendimento, la socializzazione, l'autodeterminazione e la progressiva costruzione del progetto di vita della persona.
Il docente di sostegno è docente della classe, partecipa alla progettazione educativa e didattica, alla valutazione e alla vita collegiale della classe. Tale principio deve trovare piena applicazione anche sotto il profilo professionale, organizzativo ed economico, compresa la partecipazione alle procedure di esame e il riconoscimento dei relativi compensi.
La proposta interviene pertanto su quattro direttrici:
riconoscimento del diritto a contesti di apprendimento realmente inclusivi e accessibili;
piena valorizzazione professionale ed economica dei docenti di sostegno;
riconoscimento del loro ruolo nelle procedure di valutazione ed esame;
creazione di una Piattaforma nazionale ICF interoperabile con i sistemi scolastici, sociali e sanitari, destinata a sostenere il PEI e accompagnare il progetto di vita della persona.
L'obiettivo non è sostituire il PEI o il progetto di vita con un sistema informatico, ma dotare famiglie, studenti, docenti e servizi di uno strumento comune che eviti la frammentazione delle informazioni e la ripetizione continua delle medesime procedure.
La piattaforma dovrà essere costruita secondo criteri di sicurezza, minimizzazione dei dati, accesso differenziato per ruolo e piena tutela dei dati personali e sanitari. Le informazioni sanitarie non dovranno essere indiscriminatamente accessibili al personale scolastico: la scuola dovrà conoscere esclusivamente le informazioni necessarie alla realizzazione degli interventi educativi e degli accomodamenti previsti.
La proposta si colloca nel solco dell'attuale disciplina sull'inclusione scolastica e della più recente evoluzione normativa in materia di valutazione multidimensionale e progetto di vita, rafforzandone l'integrazione operativa.
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