Cuba sotto embargo USA, tra crisi energetica e sanitaria: cos’è la campagna “Let Cuba Breathe?"

it foto embargo conseguenze

Avatar: Post ufficiale Post ufficiale

Dopo il ritorno alla Casa Bianca nel 2025, l'amministrazione Trump ha approvato misure sempre più aggressive per isolare e soffocare l’isola di Cuba.

Con la firma dell'Executive Order 14380, definendo Cuba una "minaccia straordinaria" per la sicurezza USA, Trump ha imposto dazi e sanzioni a qualsiasi Paese o società che, come il Messico, esportasse carburante sull’isola cubana, lasciando Cuba senza petrolio, la principale fonte energetica.


Dal taglio degli aiuti venezuelani a “Let Cuba breathe”

Cuba rappresenta un simbolo che Trump non è più disposto a tollerare. Soffocare finanziariamente l’isola al centro dei Caraibi gli serve per distruggere, agli occhi dell’America Latina, la possibilità di soluzioni politiche indipendenti dagli USA. 

Per questa ragione, l’amministrazione Trump si è mostrata determinata a strozzare l’economia cubana. A restrizioni severissime sui viaggi e sui voli turistici dagli Stati Uniti, spingendo i grandi marchi alberghieri internazionali e gli investitori a ritirarsi dall'isola sotto minaccia di sanzioni.

Il punto di non ritorno, simbolico, economico e umanitario si è avuto con la rimozione di Nicolás Maduro dal governo del Venezuela.

Con la cattura e l’arresto di Maduro, gli Stati Uniti hanno preso il controllo del greggio venezuelano, interrompendo i rifornimenti che Caracas inviava all'Avana per il loro storico sodalizio. La mancanza di energia ha rapidamente trasformato la crisi economica in una crisi umanitaria. Da mesi i cubani vivono con l'elettricità razionata: poche ore al giorno per cucinare, lavarsi, conservare il cibo o utilizzare gli elettrodomestici, mentre i blackout paralizzano trasporti, servizi essenziali e vita quotidiana. A pagarne il prezzo più alto è il sistema sanitario. Senza carburante ed energia vengono rinviati interventi chirurgici, chemioterapie e radioterapie, mancano medicinali e anestetici, donne in gravidanza e bambini hanno difficoltà ad accedere anche agli esami di base. Persino uno dei simboli della sanità cubana, la bassissima mortalità neonatale, ha subito un drastico peggioramento. L'embargo commerciale, economico e finanziario, ormai ultrasessantenne, ha raggiunto così il suo punto più spietato: nel tentativo di colpire un sistema economico, sta colpendo prima di tutto un popolo.

Mentre gli Stati Uniti combattono una guerra senza armi, una campagna internazionale e diversi convogli di aiuti umanitari conosciuti come "Let Cuba Breathe", si sono mobilitati per denunciare gli effetti dell'embargo statunitense e sostenere la popolazione cubana. La mobilitazione internazionale ha rotto già due volte l'embargo inviando aiuti di prima necessità come farmaci, dispositivi medici, pannelli solari e generatori, e una terza partenza è prevista per agosto.

La società civile italiana e la nostra comunità politica hanno partecipato alla missione. Sono state raccolte migliaia di piccole donazioni che hanno permesso l’acquisto di medicine, poi consegnate dal convoglio europeo che è salpato per Cuba via mare e via aerea a cui abbiamo preso parte come AVS.


L’Italia si astiene sulla condanna dell’embargo USA che affama un popolo

L’Avana ha chiesto all’Assemblea generale dell’Onu di condannare l’embargo USA. La richiesta avanzata dall’isola cubana ha ottenuto 136 voti favorevoli, contro 9 contrari e 60 astensioni.

Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha esercitato «la massima pressione» affinché la richiesta cubana fosse bloccata, ma un grande numero di Stati ha votato comunque contro le sanzioni unilaterali che impediscono ai cubani di accedere a medicinali, cibo e energia. Così hanno votato, ad esempio, Francia e Spagna. 

L’Italia ha scelto di astenersi. 

Il Governo di sudditi al re statunitense, ha accettato anche questa volta di piegarsi al diktat trumpiano, nonostante l'umiliazione alle leadership europee (a Meloni in particolare), nonostante queste sanzioni unilaterali non siano uno strumento economico, ma un'arma, che solo negli ultimi tre anni ha ucciso 1800 neonati a causa della mancanza di medicinali.

L’Italia del Governo Meloni, con quest’arma, vuole continuare a uccidere.


—-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Come AVS abbiamo lanciato Decidiamo.com, piattaforma aperta a chiunque voglia contribuire in modo serio e costruttivo alla costruzione del programma di Alleanza Verdi e Sinistra per le prossime politiche. 

Iscriviti e inizia subito a dare il tuo contributo, per un’Italia che metta la giustizia ambientale e sociale come priorità.

QR Code

Logo ufficiale di Decidiamo - Vivaio delle idee

Cuba sotto embargo USA, tra crisi energetica e sanitaria: cos’è la campagna “Let Cuba Breathe?"

QR Code

0 commenti

Sto caricando i commenti ...